Permesso ? Si, avanti, siamo già in troppi

In tutta Italia, così come ad Arezzo, se si leggono i quotidiani locali da Nord a Sud, si evince come sia diffuso un problema a cui purtroppo per ora non c’è soluzione.
Si tratta di troppi permessi di transito e sosta delle auto nelle ZTL dei Centri Storici, concessi in maniera facile e spesso non pertinente.

E i residenti del Centro Storico, che sia Arezzo, Piacenza, Verona, Gallipoli o Pesaro, si trovano vessati, sopraffatti, infastiditi da questa faciloneria nel rilasciare tagliandi a “cani e porci”.
Ad Arezzo, i dati che andrebbero aggiornati, parlano di 433 posti auto dedicati contro 5965 permessi concessi nelle aree del Centro Storico: praticamente, calcolatrice alla mano, 13 auto per ogni singolo stallo: una follia !
A rimetterci sono coloro che vivono in questa area, che si trovano a “lottare” per parcheggiare a casa propria, beccarsi le multe dei solerti vigili, che non transigono come da legge.

Ma se si hanno da portare a casa o accompagnare figli, genitori anziani, o scaricare la spesa, e in maniera sacrosanta trovare posto più o meno sotto casa, è diventata un impresa titanica.

Senza contare poi il proliferare dei tagliandi per invalidi, che spesso sono utilizzati in modo improprio: se validi unicamente con a bordo la persona con la patologia, nella maggior parte dei casi, taluni guidatori parcheggiano e circolano anche senza l’invalido.
Una furberia troppo diffusa.

Invitiamo la “riconfermata” amministrazione a porre un freno a questa brutta abitudine, riducendo i permessi ZTL a chi davvero ne ha diritto “forte”, tutelando maggiormente i residenti del Centro Storico, a volte reclusi a casa propria, con la paura di spostarsi in auto, perché non ritrovano il posto.
Problema nazionale diffuso vero, ma iniziamo da qui, che sarebbe già qualcosa.

Il Burattino
Giocatore incallito di verbi e parole, iconoclasta e irrispettoso, non si piega e non si spezza, specialmente quando il gioco si fa duro, egli comincia a giocare. Abituato a prendere botte si difende a colpi di mazza, poliglotta e multietnico, è forse il primo immigrato di Arezzo dalle calde terre dell'Africa.

5 COMMENTI

  1. Se avevano intenzione di fare le cose in regola non avrebbero rilasciato così tanti permessi, quindi il richiamo è perfettamente inutile. Loro sono fatti così tante regalie , favori che gli aretini sanno apprezzare, anche se poi la città affoga e i semafori sono guasti ogni 2 o tre giorni. La responsabilità è dell’acqua che scende, mica di Ghinelli che alla manutenzione del territorio non ci ha mai messo mano.

  2. Una musica che non cambierà. Eppure, non dappertutto è così, basta volgersi a una città vicina di nome Siena: prima città d’Italia che ha scelto di limitare il traffico dentro le mura, dal 4 luglio 1962 è vietata la sosta in piazza del Campo e dall’11 luglio 1965 il centro storico è chiuso al traffico. Chiuso al traffico 24h su 24 tutti i giorni dell’anno. Segnalo anche questo link:
    https://www.lanazione.it/siena/cronaca/piazza-del-campo-il-contagio-sale-in-pedana-1.5641204
    tanto per far capire di che panni si vestono quando devono tutelare, con i fatti, la dignità di città d’arte.
    Mentre Piazza Grande è tornata alle sue originarie condizioni di platea porcorum…

  3. Sono un residente del centro Storico, e devo purtroppo confermare quello detto nell’articolo, spessissimo siamo “prigionieri a casa nostra”, tra fiere, mercatini, città del Natale, eventi e manifestazioni, che ci costringono all’invasione di migliaia di aretini, perlopiù incivili, che fanno i porci comodi a spese nostre.
    Cambi di direzione di marcia delle strade, transenne, occupazione dei pochi posti, e la beffa che se devi parcheggiare e magari disperato la metti fuori le righe becchi la multa, mentre a chi viene a divertirsi due ore e fa quello che vuole viene tollerato tutto.
    Purtroppo noi che stiamo in zona Piazza Grande, ma anche nel CS in generale siamo pochi e per la politica locale contiamo come il due di picche quando regnano i denari.
    Ovviamente le regalie del commento sopra sono vere, urgerebbe parcheggiare 1000 auto sotto le case dei cari politici, che ovviamente spesso hanno ville e villone e dei reali problemi della città se ne fottono.

  4. Ma dove sta scritto che ad ogni permesso disabile deve corrispondere uno stallo di sosta? Non è assolutamente questa la logica, siete completamente fuori strada! Il permesso serve a passare da varchi e ztl/zp per accompagnare/riprendere il disabile. Ci mancherebbe che io che ho papà disabile per il fatto che ho un posto auto personale a casa mia allora mi avessero negato il permesso per accompagnarlo alle visite od anche a fare la spesa come è suo diritto.
    Paragonare il centro storico di Siena a quello di Arezzo, come a quello di un’altra città è un’operazione intellettuale senza senso alcuno, giacché ogni città ha le sue caratteristiche: morfologiche, di distribuzione e densità di residenti, abitazioni, attività commerciali. Paragoni assolutamente inappropriati. Ed infine pure piazza del Campo è circondata da decine di locali, ristoranti, bar, totalmente circondata, se non erro vi è pure un piccolo supermercato.

  5. Credo che la (colossale) discrepanza tra posti auto riservati e permessi rilasciati non riguardi i “disabili” – con i quali è vero che sarebbe norma comportarsi come si evidenzia nel precedente commento. Quindi restano i numeri:
    posti auto riservati a comunque possessori di permesso per circolare in ZTL: 433; permessi rilasciati: 5965.
    Dove è dato vivere meglio, io credo che alla base ci sia stata sempre una “operazione intellettuale”, capace di elaborare dei concetti poi messi in pratica numeri alla mano. A margine: chi gestisce e/o lavora nei numerosi locali intorno a piazza del Campo, per non dire nella piazza stessa, se lo sognano il permesso per circolare nella ZTL (salvo rigida disciplina), come invece succede ad Arezzo.

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