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martedì, Maggio 28, 2024
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Quando una firma contro la droga diventa una presa in giro

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Sono subito risbucati, appena cessato il lockdown, come una puntata di Beautiful che dura da anni, sempre con la stessa trama.

Sono i Lautari quei giovani che con un banchino tappezzato di verde ti chiedono con insistenza:

La metti una firma contro la droga?

Erano l’altro giorno in piazza San Jacopo, lo fanno da venti anni, con strategia militare, senza mai aver presentato una proposta di legge.

Perché in realtà della droga se ne fottono, anche se sono costituiti come onlus, comunità terapeutica di orientamento pedagogico riabilitativo.
Quello che conta è che subito dopo la firma devi dare un contribuito di almeno 5 euro.

I ragazzi che ti mettono al viso la penna per firmare sembrano addestrati militarmente, spesso sono insistenti e qualcuno è costretto a chiamare le forze dell’ordine.
Quelli che abbiamo visto l’altro giorno giocavano sul simpatico, parlicchiano l’inglese ed infatti alcuni americani che transitavano per il Corso ci sono caduti.
Cercano la preda e quando pensano di averla trovata non la lasciano.

Certo, la comunità dei lautari non ha una bella fama visto che ci sono stati casi alquanto sconcertanti come l’arresto nel 2014 del fondatore e presidente della onlus Giovanni Bonomelli, rinviato a giudizio per truffa e successivamente arrestato con l’accusa di violenza sessuale.
Al suo posto è stato nominato il figlio Andrea Bonomelli, come in qualunque regime autarchico.

Ma quello che più ci stupisce è l’approccio che da anni è sempre lo stesso con una domanda che è chiaramente una bufala: La metti una firma contro la droga?

Per il contributo ti danno anche una ricevuta in un pezzo di carta mentre non sappiamo cosa se ne fanno degli elenchi delle firme visto che non sono mai stati utilizzati per iniziative legislative.

Siamo stati a vederli per alcuni minuti ed abbiamo visto l’abilità con la quale catturano le persone, che inconsapevolmente pensano di fare una opera buona.

Sicuramente i permessi ci saranno tutti ma una attenzione più marcata non farebbe male per evitare che il senso samaritano di molte persone non scada in una truffa che andrebbe a scapito di opere sicuramente più chiare e concrete.

 

19 Commenti

    • Perché non chiedono solo una donazione per la loro associazione?
      Semplice, perché DOPO aver firmato il pollo di turno pensa di essersi impegnato a quello che gli viene chiesto, ormai ha firmato.
      Se invece chiedessero subito una donazione raccoglierebbero molti meno soldi.
      È un giochetto psicologico e niente più, le firme vengono cestinate e d’altra parte nessun vi chiede un documento, potete firmare anche con nomi di fantasia.
      Ora, se vi spillano soldi con questi metodi e non vi danno una vera ricevuta della donazione, che fiducia vi rimane che quei soldi vadano a profitto della lotta alla tossicodipendenza?

    • Confermo che i metodi di queste persone che chiedono soldi (oopps, volevo dire… firme) sono ai limiti della legalità. Oltretutto ti mostrano un elenco (fasullo) in cui si vede benissimo che vogliono soldi, della firma non gli interessa nulla. Ho discusso più volte in Italia e all’estero con queste persone. DIFFIDATE. NON DATEGLI NEANCHE UN CENTESIMO.

  1. Il 12 Maggio 2022,
    Facevo una passeggiata per il Centro di Trento notando un “banchetto” con dei ragazzi 30/40enni che mi invitavano a donare e firmare per aiutare dei ragazzi ad uscire da “situazioni” difficili, affermando che anche loro stessi ne erano usciti. Ho ascoltato, ho firmato ed ho contribuito con 5€. L’ho fatto per essere un po’ d’aiuto a chi è meno fortunato di me.
    Se il mio piccolo contributo sarà utile a qualcuno bene, diversamente, chi sta lassù giudicherà.

  2. Anni fa anke io li trovai addirittura in autostrada, non ricordo bene ma ascoltai questa ragazza ora volontaria credo, ma con passato da extossicodipendente…
    A memoria credo firmai e domani forse anke poi dei 5 € Ke chiedevano!
    Booo… ora io non sono nessuno per giudicare, già ai tempi lessi cose strane sui Lautari.. sono anke io nel volontariato da anni e voglio sperare che ci sia un fondo di verità a tutto ciò…
    Diversamente come qualcuno ha scritto in precedenza : “lassù qualcuno giudicherà”…

  3. Oltre al fatto non poco rilevante, che non chiedono un documento per verificare i dati inseriti. Il punto è come mai abbiano la possibilità di esercitare questa truffa legalizzata?

  4. Ma no comment io stavo cercando una soluzione personale e legata ad alcol e relative depressione e sostanze a causa di non so cosa credo un po’ la solitudine e un po’ l emarginazione subita in un rapporto sentimentale che fa un po’ ribaltato tutto essendo che ne stavo uscendo da solo sono ricaduto poi con questa relazione complicata che avevamo diciamo messo in stand bye bene leggendo questa comunità Onlus ho detto che bello ma esiste davvero sembrerebbe una cosa un po’ come dire il giardino dell’ eden in terra poi 90 ettari di verde e strutture psicologi corsi artigianali e alloggio e tutto gratis?

    Ma davvero così subito ho detto vediamo qui a Roma poi così per caso mi e uscita la pietra dello scandalo l’abuso sulla sedicenne e recensioni assolutamente negative riguardo la raccolta fondi, bene ho messo una virgola non sono mai stato bravo sulla punteggiatura ebbene cio che mi ha colpito di più naturalmente l’abuso sulla sedicenne da addirittura il fondatore mi consento riserva di dubbio in proposito non che sia favorevole ma se fosse così e realmente accaduto mi spaventa la mentalità delle persone che hanno scritto recensioni spendendo tempo penso solo che praticamente solo non hanno un cazzo da fare a giudicare non lo abuso sessuale ma la raccolta di 5 euro del cazzo a dove vanno a finire.

    Allora io mi chiedo primo il grado dell intelligenza di queste persone secondo il grado di cultura credo ci possa essere una connessione trai i due gradi ma il terzo grado e sviluppato in base ai ragazzi che naturalmente per mandare avanti una struttura Onlus avrà un costo a quanto pare sulla pubblicazione della società scrivono che non si paga che con il lavoro allora le mie domande sono prima invece di preoccuparti non aggiungo aggettivi offensivi a parte una punteggiatura espressiva di dove c. vanno a finire i 5 euro che tu non hai neanche dato ma ti preoccupa il fatto che magari chissà dove andranno i soldi per il cibo per la bolletta luce per i decori preoccupati invece se magari tua figlia a sedici anni viene abusata perche tossicodipendente e dal suo stesso psicologo e capo comunità mi sembra abbastanza più grave dei 5 euro che magari sono destinati ad un progetto nobile che poi sia da indagare se sia marcio spetta alla procura della Repubblica ed alle indagini dei relativi corpi di legge.

    Se fosse vera questa struttura funsionasse preoccupati invece dove vanno i soldi che dai a tua figlia di questi tempi e che non abbia bisogno lei stessa di quei5 euro che non hai dato a quei ragazzi e usa la malafede o quella per i tuoi problemi visto che non hai interesse a quelli degli altri che a capire dove vanno i cazzo di 5 euro.

  5. Ognuno può dire la sua
    Comunque se i ragazzi chiedono soldi con la firma è comunque un aiuto che date a loro per sostenere la comunità.
    La comunità si fa carico di tutte le spese sia dei ragazzi che della struttura
    Se non volete dare una mano non date soldi
    Io ci sono stato e voglio dire che ne sono uscito dalle droghe.
    Gianni Bonimelli ho letto dei commenti su di lui e voglio dire che era una persona straordinaria.
    Vorrei invitarvi invece di criticare,che se siete più bravi di realizzare voi una comunità e di trovare il modo migliore per aiutare i tossicodipendenti
    Tutti bravi a giudicare……
    Io lo scrivo innanzitutto. Grande GRAZIE LAUTARI SONO FUORI DALLA DIPENDENZA DAL 2006

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Luciano Petrai
Luciano Petrai
Di professione “curioso”, ha attraversato negli anni ’80 le speranze ecologiste collaborando attivamente con gli Amici della Terra – Italia. Ha cavalcato le delusioni politiche e sociali attraverso una buona dose di auto-ironia e di sarcasmo. Attualmente fa parte della redazione del periodico “Essere” ed esprime note e lazzi in una frequentata pagina facebook . Ed ora l’esperienza ne “L’ortica” per continuare a pungere divertendosi.

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