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venerdì, Marzo 29, 2024
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Fantastica in esercizio: la Pasqua è un Natale ovale

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Mentre parlava nel suo discorso nuotavano pesci, tra una parola e l’ altra guizzavano pesci rosa, sembravano uccelli.
Come fai a parlare pesci rosa? Le chiesi.
Bisogna aver letto Laponio
Chi è Laponio?
Non lo conosco …
Un grande poeta latino che non è mai esistito.
E i suoi libri?
Mai esisiti naturalmente neanche loro.
Per questo sono tanto potenti.
Per questo le parole di Laponio sono così delicate e portano pesci.

Era sempre stato così: le sue parole contenevano una colla che tendeva alla sfera.
Quando Maria Erba si esprimeva le sue parole si stringevano a cerchio, la loro colla interiore faceva presa e formavano una palla.
Non si libravano nell’ aria, non volavano verso le orecchie dei presenti: il suo discorso diventava una palla e rimbalzava nella stanza.
Bisognava cercare di afferrarlo.
Così chi voleva discorrere con Maria Erba correva e rimbalzava Maria Mare parlava solo liquido, acqua.
Da piccola sua madre le legava un bicchiere sotto al mento e raccoglieva i suoi discorsini. Ogni poche ore li versava in una brocca e poi alla sera, da sola, cercava disperatamente di capirli.

Un giorno Maria Mare venne portata in Liguria.
Sulla spiaggia Maria Mare era felice: seduta in riva parlava e cantava le sue parole
d’ acqua.
Le onde correvano da lei, si spingevano e facevano cerchio attorno a Maria Mare.
Alla sera diventò molto difficile portarla a casa : Maria Mare piangeva disperata e sulla spiaggia scoppio’ una terribile tempesta: le onde presero ombrelloni, sdraio, barche e barchine e li scaraventarono sulla provinciale.

Il padre, che l amava molto, scrisse una supplica al Ministero dell’ Ambiente.
Alla lettera allegò il certificato medico che attestava che la sua bambina era affetta da liquidismo, parlava acqua e nessuno la capiva a parte il mare.
Il ministro fu comprensivo, concesse il permesso e così Maria Mare poté costruirsi una casa proprio sul bagnasciuga.
Non era mai stata così felice!
Erano passati i tristi momenti del bicchiere legato sotto al mento!
Adesso non stava zitta un attimo e nessuno le correva dietro con stracci e secchi.
Che felicità!

Dopo alcuni anni aveva addomesticato due onde che erano andate ad abitare con lei e le facevano compagnia. Ben presto, in certe ore della mattina e della sera, improvvisamente Maria Mare si avvicinava o si allontanava da chi le stava di fronte spinta da una forza misteriosa.
Ah! l’alta marea, diceva la madre quando se la vedeva venire addosso.
Oppure: ah! la bassa marea la giustificava con i parenti che la vedevano bruscamente allontanarsi.
Non tornò più Maria Mare tra le persone che parlano parole d’ aria e diventò azzurra.

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Filippo Nibbi
Filippo Nibbi
Nato a Cortona. Poeta e scrittore della Fantastica arte di inventare il possibile e renderlo reale con il gusto del sogno, delle creatività e del piacere. Ha collaborato con Gianni Rodari. È autore del poema "Parlando di mio nonno Polifemo".

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