Difendo Rossella Angiolini su “Quelle zoccole femministe di sinistra”

Ha scritto un post in cui chiama “zoccole” le femministe di sinistra e si domanda “dove sono” sul caso della povera Saman e io difendo Rossella Angiolini.

La difenderò convintamente.

Prima, però, apro una parentesi.

(Mi preme scusarmi con la Angiolini, notissima avvocatessa del Foro di Arezzo e già candidata a sindaco del centrodestra, se a difenderla sono io.
Non essendo giornalista, non vorrei mai che ciò la schifasse, come la schifò un mio articolo di tempo fa, scritto non  giornalisticamente ma dichiaratamente in senso satirico
).
Chiusa parentesi.
Ora che ho assolto a questo obbligo morale, posso passare  a difenderla.

La difendo seriamente e convintamente, la avv. Rossella Angiolini, aspramente stigmatizzata e severamente criticata, in quanto presidente della commissione Pari Opportunità della Provincia, dal coordinatore provinciale del Pd di Arezzo Francesco Ruscelli.

Saman Abbas

Ruscelli attribuisce al post della Angiolini, sul dramma della povera Saman, vittima di femminicidio,  un linguaggio sessista e in ciò il segretario provinciale PD dimostra di non conoscere la lingua italiana.

Il termine zoccola – basta dare un’occhiata nel dizionario – può essere usato in senso affettuosamente critico,  esprimendo con libertà e ironia, non offensive,  una ambivalenza di sentimenti come odio/amore, ammirazione/invidia, o consenso/dissenso.

Non me lo invento io, sta scritto nel Devoto Oli.

Il segretario provinciale del PD ignora il vocabolario e non sa un’altra cosa.

Conosce Ritanna Armeni? La  storica giornalista (ecco, cito una giornalista così almeno sono sicuro che l’Angiolini non si potrà schifare quanto di me) di sinistra e battagliera sui diritti delle donne ha definito “razziste” le stesse femministe definite “zoccole” dalla attuale presidente della commissione Pari Opportunità della nostra provincia.

 

Francesco Ruscelli


Per Ruscelli è meglio chiamarle “razziste” che “zoccole”?

Fatti suoi ma ciò non toglie che sul caso della povera Saman, ribelle alla famiglia islamista,  un donna aretina di centrodestra (la Rossella Angiolini) e una donna di sinistra (Ritanna Armeni) di fama nazionale,  hanno ravvisato lo stesso giudizio negativo sulla sinistra femminista.
O di quel che ne resta.

Non sto io a spiegare la ragione di fondo  per la quale i giudizi della Angiolini e della Arianna coincidono, però, mi permetto di difendere (se non corro il rischio di schifarla troppo) di difendere la Angiolini anche per un’altra critica che le scaglia contro il segretario provinciale del PD.

Ruscelli sostiene che il post, da lui incriminato di sessismo, tende a ricondurre la vicenda della povera ragazza ribelle alla famiglia islamica alla solita diatriba tra sinistra e destra.

Il segretario provinciale del PD di Arezzo si informi: il caso della 18enne è già divenuto un caso di scontro politico e culturale a livello nazionale.

Ho detto ciò che volevo dire.
Se ho schifato la Angiolini o il Ruscelli, poco mi importa.
Mi piange il cuore per Saman, sinceramente, anche se non scrivo giornalisticamente ma apertamente. 

Leggi anche: Rossella Angiolini e le zoccole

Felixino Cini
Ponte a Chiani 10 Luglio gneeee uèèèè gneeee uèèèè gneeee uèèèè gneee uèèèè gneeee gneeee uèèèèè gneee uèèèè gneee uèèèè gneee uèèèè gneee uèèè gneeeee

22 COMMENTI

  1. Ad Arezzo “zoccole “ha un significato preciso non ci fate ridere e su questo non si scherza. Di Ruscelli a me non importa nulla, in pratica io donna di sinistra sono stata offesa da questa signora avvocata che presiede una Commissione delle pari opportunità e ha dimostrato con il suo post che dalle pari opportunità ad Arezzo sono escluse le “zoccole ” di Sinistra.

    • Cara signora Paola, intanto io non avevo alcuna intenzione di far ridere, a lei probabilmente il dramma di quella povera ragazza suggerisce di scherzarci sopra, ma non a me che ho riportato, fedelmente, il significato del termine “zoccola”, che non è aretino ma ha altra origine e viene usato anche in contesti testuali, parlati e non, nel significato che viene attribuito a questa parola dai dizionari che fanno analisi dei significati inseriti in vari contesti, non soltanto letterale.
      Se lei è una donna di sinistra, dovrebbe quanto meno reputare che chi ha scritto l’articolo, ossia io, non intendeva scherzare, avendo riportato anche ciò che una storica giornalista femminista di sinistra ha scritto e detto sul caso Saman e la sinistra femminista, definita “razzista”. Cara signora, non sono io che ci scherzo, è la vostra parte politica che scherza sulla situazione di donne come Saman.

  2. Il Dizionario della Lingua Italiana di Giacomo Devoto e Gian Carlo Oli – Casa Editrice Felice Le Monnier – Firenze, 1990 – pag. 2144, voce: zòccola «s.f. region. 1. Topo di chiavica. 2. Prostituta da quattro soldi, baldracca.»

  3. Felice sono io non Le Monnier che riporta il significato letterale della parola zoccola ma dato che il sottoscritto raramente si inventa qualcosa, anche quando finge di giocare di fantasia, qui, su l’Ortica, la informo che il significato della parola zoccola assume anche quello che ho scritto io. Lei può verificare se dico la verità, e se la dico significa che non ho basato la mia obiezione a Ruscelli su una falsità, non sono un figlio di zoccola (mi creda), con una semplice operazione che le consente google, senza scomodarsi di sfogliare un dizionario. Digiti “dire zoccola” ed avrà il significato del termine in questione, così come viene usato, nei più diversi contesti testuali, della lingua scritta o parlata. Il giochino lo può ripetere con qualunque altra parola. E molto istruttivo e apre nuovi orizzonti alla mente.

    • Sig Cini, quindi secondo la sua interpretazione tratta da google nel “dire Zoccola” la signora Rossella Angiolini Presidente pari opportunità, avvocatessa matrimonialista nonche professoressa voleva dire alle donne di sinistra ………. ? Lei che se ne è fatto riverente interpre spieghi quale nobile pensiero voleva esprimere la signora alle donne come me? Della sua risposta data a Ruscelli a me interessa meno di nulla e i suoi giudizi sulla mia mente poteva evitare di darli visto che non mi conosce , così come eviterò di darli sulla sua ostentata superiorità lessicale.

      • Signora Paola, insisto ancora ma poi desisterò con lei: non ho difeso l’Angiolini per la terminologia con cui ha apostrofato la sinistra femminista. Se lei legge l’articolo io cito, perchè mi documento e leggo i giornali (contrariamente a lei), una storica giornalista di sinistra e femminista, la quale sul conto della sinistra femminista e in relazione al caso Saman e delle tante Saman in Italia, giunge allo stesso concetto che voleva dire l’Angiolini (e penso che lo volesse dire, anche se non sono un suo esegeta). Lei, purtroppo, è di coloro che di Saman e delle Saman se ne frega il minimo indispensabile, tanto è vero che sono giorni e giorni che vi accanite su una parola che anche per me è sbagliata. Resta fermo il fatto che il mio articolo domandava a Ruscelli del PD se gli sta bene il termine “razzista” affibbiato dalla Armeni, da giornalista di sinistra, al femminismo di sinistra. Non ha risposto. Eccerto, l’obiettivo del Pd è altro.

  4. Lei, signor Cini, ha scritto sul suo articolo che il Devoto Oli attribuisce al lemma: “zoccola” certi significati; io, nel commento, ho prodotto la citazione testuale dei significati che Giacomo Devoto e Giancarlo Oli dànno a: “zoccola” nel loro Dizionario della Lingua Italiana edito da Felice Le Monnier.

    • C.A., perdoni la libertà che mi sono preso nell’articolo di citare il Devoto Oli, mentre avrei dovuto ammettere, molto più umilmente, di essermi documentato tramite un link sulla lingua italiana, spiegata nel uso scritto e parlato in cui si va oltre il significato strettamente letterale. Potrei citarle fonti della letteratura e del giornalismo contemporaneo in cui “zoccola” è un termine usato non nel suo significato sessista, ma non vorrei essere accusato di usare un linguaggio d’odio e di violenza.
      Personalmente in riferimento alla sinistra femminista non avrei usato il termine “zoccole” e avrei usato la parola che la storica giornalista di sinistra e femminista, che cito nell’articolo, per qualificare le femministe di sinistra. Peccato, signor C.A. che neppure Lei, coglie il paradosso che già segnalo nell’articolo sul conto della corrente di critiche piovute addosso alla Rossella Angiolini. Peccato perchè se non a lei a me sì, piacerebbe sapere dal PD se preferisce il termine “razzista” attribuito da questa storica giornalista di sinistra alla sinistra femminile. Ma, probabilmente, neppure a lei interessa la questione.

  5. Ma è ridicola questa arrampicata sugli specchi! Ma chi vuole prendere per i fondelli? Zoccola esprimerebbe con ironia sentimenti di amore? Ahahaha ma quanto le hanno dato per una così sgangherata difesa d’ufficio? Ascolti me invece che il devoto oli: Zoccola vuol dire puttana, troia, prostituta, meretrice. Questo significa.
    Comunque, aldilà del delirio in questione, la gravità sta nel fatto che la Angiolini nemmeno si è resa conto che ha insultato le donne, con gli stessi terribili considerazioni della famiglia che ha assassinato la povera ragazza! E questo tira in ballo il devoto oli… Ma percarità!

    • Campione dimmi una cosa, razzista invece che significa? No, perchè, ridico anche anche a te, la stessa cosa che ho detto ad altri campioni come te: razzista è il giudizio espresso sulla carta stampata da una nota, ma non a te, giornalista di sinistra sul femminismo di sinistra per come si è comportato sul caso Saman. E’ la gente come te che sta offendendo il dramma della povera ragazza probabile vittima di femminicilio e che tu, probabilmente, neanche sapevi chi fosse finchè non hai trovato il modo per sparare queste considerazioni.

  6. Noto con dispiacere che l’Ortica, lasciando scrivere al sig. Cini i suoi millemila sproloqui quotidiani, di stampo destroide, ha abbassato la qualità che sino ad ora avevo molto apprezzato negli altri redattori.

    Sfoghi pieni di odio e rancore profondo, non ironico né satirico, verso tutto e tutti.

    Se il sig. Cini ha problemi con tutti, evidentemente non sono sbagliati gli altri, ma dovrebbe lui stesso farsi un esame di coscienza.

    Peccato, spero di rileggere autori più centrati e divertenti, nonché arguti come Petrai, Etrusco, Burattino e sopratutto il Rossi.

    – Un lettore di vecchia data-

    • Questo è esattamente il manifesto della (presunta) libertà di pensiero a certe latitudini, frutto della (ancora più presunta) superiorità intellettuale della sinistra.
      Se si prende per il culo il sindaco un giorno si e l altro pure va bene….. Se si fanno articoli con foto di marco donati elogiando quanto è bravo va bene…… Ma se il Sig. Cini (che non conosco e non ha certo bisogno delle mie difese) difende Angiolini no… Non va bene: è un destroide pericoloso pieno di rabbia.
      Ma lo volete capire che la gente ha il Diritto di pensarla diversamente?
      Saluti

      • Andrea, mica saari Cini sotto pseudonimo ? Una difesa così accorata a un indifendibile può solo farla uno a sé stesso….pensatela come volete, ma il Fascismo è una vera schifezza, fu una dittatura che causò morti e assenza di libertà, senza se e senza ma

        • Difendiamo l’intelligenza, il sottoscritto non ha scritto di fascismo e di dittatura e tantomeno apologia. Ti sei guadagnato una querela anche tu.
          E, se hai qualcosa in contrario con i miei alter ego, mi devi spiegare il tuo, che usi per indicare nel mio articolo un contenuto fascista. Ci risentiamo, in un’altra sede.

    • Braccobaldo, stai sereno, l’Ortica mi ha già comunicato che non intende più pubblicare altri miei …bè, io li chiamo contenuti ma ma vorrei disturbare la tua sensibilità usando questa parola d’odio. Cosicchè, adesso che non scriverò più su l’Ortica, avrò più tempo per prenderti la manina e accompagnarti alle giostrine. Sei contento?!

    • Caro Braccoba, anche io ti conosco e anche se ti nascondi dietro un nomignolo, ti ho riconosciuto dall’indirizzo email e ti comunico che ti sei guadagnato una querela, in sede penale con tanto di citazione anche in sede civile. Tu sei liberissimo di chiedere la mia censura, sei liberissimo di criticare ciò che scrivo ma dovrai dimostrare in tribunale quale sarebbe l’incitamento all’odio e alla violenza contenuta in ciò che scrivo qui o altrove. Con me il giochino non funziona, funziona adire le vie legali.
      Se ti do noia, non mi interessa ma la diffamazione è reato anche se chi a diffamare la pensa come la massa che non la pensa come me. Avrai notizie dal mio avvocato.

  7. Zoccola significa zoccola….. Embé?
    Angiolini si è espressa male ma il concetto è chiaro ed evidente; nella mente dei sinistroidi l unico nemico è l italiano che la pensa diversamente da loro e al quale non riescono ad imporre il loro modo di ragionare (….).
    Se delinque un extracomunitario è accettabile, se lo fa un italiano no….
    Su arezzo notizie quando si parla di risse e coltellate si deve sempre avere la premura di leggere tutto l’articolo per scoprire che il responsabile è un marocchino o un nigeriano.
    Ci si vergogna di chiamare le cose con il loro nome solo per non subire il giudizio di quella sinistra radical chic che sa solo parlare e non ricordo abbia mai fatto nulla per il paese se non blaterare di matrimoni gay, mee ti, catcalling e compagnia cantante.
    Le persone si valutano dalle loro azioni non da qualche parolaccia che può scappare in certe situazioni.
    Solidarietà all’avv. Angiolini, almeno è una persona reale e dice ciò che pensa.

  8. Felici Cini è dichiaratamente fascista, chi lo conosce di persona conosce le sue posizioni estreme, ma farle passare come normali, in una democrazia come la nostra, è aberrante. Grazie alla democrazia può scrivere quello che pensa, cosa che , con il fascismo, non sarebbe stato possibile.

    Opinioni al 99% non condivise da nessuno, per fortuna, che sono solamente proprie a Cini.

    Si arrampica sugli specchi per provare a convincere le persone a pensarla come lui, ma nessuno ci casca. Non mi piace l’arroganza che traspare dai suoi scritti, pessima idea averlo arruolato nell’Ortica.

    • Gustavo io non ho alcuna posizione estrema e anche se l’avessi non uso l’Ortica per propagandarla e non ho bisogno di arrampicarmi sugli specchi per difendere non l’uso della parola “zoccola”, che non rientra nella mia terminologia, ma la critica a certa sinistra fatta dalla Angiolini in un linguaggio che non è il mio. Se percepisce arroganza, non sa lei quanta arroganza percepisco io in lei e quelli come lei. Però le puntualizzo che: io non sono stato arruolato e lei dimostra in ciò di non conoscermi perchè se mi conoscesse, saprebbe che non sono gestibile.
      Comunque, la ringrazio del suo commento, prezioso contributo per farmi capire cos’è un democratico.

  9. Ammettiamo che nei più recenti giorni, in questa disgraziata città d’Arezzo, ci siano stati tanti e tali argomenti da giustificare, qui su l’Ortica, come una mania di scrivere; e un apparire di nuove firme da far pensare a un cambio della linea editoriale, pur leggendo che nome e cognome del responsabile non hanno subito variazioni. Personalmente, e con piacere, ho riscontrato nei varii articoli quel modello di libertà altrui la quale non fa che accrescere quella propria. Però, un’attenzione – e un’affezione – a l’Ortica non recente mi spinge a dire che ho avuto anche sensazione di gran chiasso (per contrapposizione a una certa precedente quiete?), e forse nelle forme più che nelle sostanze. Mi prendo quindi la libertà di fare uno scongiuro, acché dal chiasso non si passi al becero.

    • C.A. stia sereno pure lei, io posso anche smettere di fare chiasso ma non accetto che mi dica che sono becero e non tanto per me ma per lei che ha commentato e commentato positavamente ogni mio articolo da quando ho ricominciato a scrivere qui. C.A. forse lei apprezza certi articoli beceri?

LASCIA UNA RISPOSTA