Al liceo Artistico non si fumano più sigarette, ma canne sì

Il fumo nei locali scolastici e nel perimetro anche esterno degli istituti è vietato e non da ora.
Il preside Tagliaferri pubblicizza una decisione presa (vietare il fumo nei cortili) come se fosse una novità.

Comunque sia benvenuta ogni misura che ostacola il vizio del fumo soprattutto tra i giovani.

Ora vedremo se all’Artistico verrà fatto rispettare il divieto, altrimenti l’uscita della scuola aretina saprà più di pubblicità gratuita che altro.

E comunque, per dire, bisognerebbe che a seguire le scuole fossero anche il comune e soprattutto l’ospedale San Donato, dove notoriamente si mangia, si fuma e si fischia in piena libertà.

Il fumo è sport molto praticato dagli infermieri e dai dottori che si infrattano per una sigaretta, oppure fumano liberamente alla finestre, sulle scale di emergenza, o nei piazzali dell’Ospedale.
Bell’esempio!
Altro che i cortili delle scuole!

Che dire poi di quelli dello Scudo, che nonostante vadano ad assistere persone a fine percorso di vita (oppure proprio per quello) fumano come ciminiere?

L’Artistico potrebbe essere un piccolo 0,2% per l’umanità aretina, ma un grande 100% per l’istituto.

Ragazzi, non pensiate di cambiare scuola, perché nelle altre certe pratiche sono già in atto da tempo…

Presto passeranno a vietare anche le canne.
Ma forse lì la rivolta degli studenti sarebbe troppo simile a una guerra civile…

Pietro Aretino
« Qui giace l'Aretin, poeta Tosco, che d'ognun disse mal, fuorché di Cristo, scusandosi col dir: "Non lo conosco"! » (Ironica epigrafe indirizzata all'Aretino da Paolo Giovio[1]) È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato quanto mai licenzioso (almeno per l'epoca), fra cui i conosciutissimi Sonetti lussuriosi. Scrisse anche i Dubbi amorosi e opere di contenuto religioso, tese a farlo apprezzare nell'ambiente cardinalizio che a lungo frequentò.

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