Dove la spengo senza rischiare un verbale da 300 euro? Ai fumatori d’Arezzo fumano gli zebedei

Buon per lei a non esserci più da 47 anni ma se oggigiorno fosse viva nei suoi cenci e vegeta nei suoi capelli tinti, con la cera da scarpe, la Sputaci starebbe in un’Arezzo che non fa più per lei.

Di quella amatissima vecchiaccia popolarissima, era la sua passione raccogliere i mozziconi di sigaretta dalle vie e strade della città del suo tempo.

Ma, di questi tempi, l’Angiolina Cipollini(nella foto) di una volta farebbe un’esistenza più grama di una volta nell’Arezzo attuale.

E non perché il presupposto non sia giusto. Giusto è giusto. Giustissimo!

E’ ciò che succede che non è all’altezza di questo presupposto giustissimo. Ma è a c@@@o.

Dove la spengo la sigaretta, senza rischiare il verbale elevato dal vigile urbano, obbligato ad elevarlo con tanto di multa?

AI FUMATORI D’AREZZO FUMANO PARECCHIO GLI ZEBEDEI!

Infatti, metti caso se:

da piazza San Iacopo al Corso oppure da Sotto i Portici alle vie Roma- Crispi, per non parlare poi di un tragitto da via Madonna del Prato a via Margaritone, ma diciamo pure dappertutto in centro, si azzardano a farsi pigliare dalla voglia di una sigaretta, e l’acendeno, porca paletta è meglio che il portacenere ce l’abbiano in tasca, portato da casa!

Se non ce l’hanno a portata di cicca, allora sono c@@@i acidi!

Il problema diventa grosso se spunta il vigile e vede buttare il mozzicone in terra!

C’è verbale e multa! Otè, non c’è scampo: 300 euro a mozzicone.

Il presupposto è giusto – tutela dell’ambiente e del decoro urbano – la legge non arriva or ora – la 221 è del 2015 ed in vigore dal febbraio 2016ma come si sa ad Arezzo l’amministrazione cittadina – a prescindere dal colore politico, ieri rosso oggi grigioha un vizio difficile da togliere quanto il tabagismo.

Ossia:

chiamiamola incapacità o diciamo menefreghismo – diamo la definizione che vogliamo – fatto sta che manco lontanamente il Comune sta adeguando la città mettendo in grado i concittadini fumatori di compiere il gesto di civiltà di spegnere educatamente la sigaretta.

Il moralistico senso civico c’è, il portacenere, no.

L’attitudine a lamentarsi della città sporca a causa dell’inciviltà dei concittadini, c’è, dove spegnere la sigaretta, no.

I meno colpevoli dopotutto sono:

il fumatore indisciplinato e il vigile urbano che lo multa.

E il viziaccio nocivo che non ci scrolliamo di dosso, dopotutto, è un altro:

i sempre soliti amministratori comunali! A prescindere che ieri fossero rossi e attualmente colorati di grigiore.

 

 

 

 

 

 

LASCIA UNA RISPOSTA