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Arezzo – I programmi sono più o meno rispettati, ma così non va bene…

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Arezzo – I programmi sono più o meno rispettati, ma così non va bene…

Ad Arezzo non siamo abituati ad avere una formazione calcistica così mediocre. Inutile girarci intorno, dalle nostre parti non puoi disputare un campionato come sta facendo l’Arezzo.
Qui in serie C abbiamo delle pretese, che non significa vincere a tutti i costi un campionato, ma semplicemente provarci, lottare fino all’ultimo.
Lo sappiamo, questo è l’anno del consolidamento tra i professionisti, ma bisogna dirselo, speravamo tutti, dalla società in giù, in qualcosa di meglio.

Invece non abbiamo una costanza di rendimento che ci faccia sognare, magari solo i Play Off da ottavi… Sembra di essere sulle montagne russe (piuttosto basse per la verità).
E proprio questi alti (pochi) e bassi sono sconcertanti.
Talvolta abbiamo visto una squadra viva in grado di far soffrire qualsiasi avversaria, mentre in altre occasioni sembriamo mosci e impotenti.

Al di là degli uomini che scendono in campo è l’approccio alle partite che spesso fa cilecca.

La squadra che ha giocato in casa contro il Perugia o fuori a Carrara, era la stessa che abbiamo visto a Olbia e in altre disgraziate occasioni, ma non c’è paragone tra le prestazioni positive e quelle mediocri.

E allora bisogna chiedersi cosa succede nelle teste dei calciatori amaranto.
Ormai è chiaro a tutti che un buon approccio mentale alle partite è importante quanto una buona disposizione tattica in campo, ed è altrettanto chiaro che l’Arezzo lo sbaglia troppo spesso.

E qui dobbiamo tirare in ballo il lavoro dello staff tecnico.

Spetta a loro caricare a dovere gli uomini che di volta in volta devono scendere in campo.

In serie C non ci sono campioni, conta di più il gruppo, la forza fisica e mentale.

L’Arezzo ha dimostrato di poter competere a buonissimi livelli ed è giusto pretendere che lo faccia ogni volta, o quasi.

Comunque Forza Arezzo, sempre.

Gianni Brunacci
Gianni Brunacci
"Giornalista che non segue il coro, negli ultimi anni anche fotografo, videomaker e documentarista; si diletta scrivendo dell'Arezzo calcio, sua passione da sempre."

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