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martedì, Luglio 9, 2024
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I parchi aretini: un safari nell’inciviltà locale

VIDEO
Tra vandalismi, sporcizia e defecazioni artistiche, i parchi di Arezzo diventano la discarica preferita dai residenti.
E mentre l'amministrazione sembra concentrarsi su questioni secondarie, il degrado continua inarrestabile

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Che i parchi aretini vessino in uno stato di degrado accentuato non è un mistero.
Tutti, nessuno escluso, è preda di vandalismi e inciviltà, con una maleducazione di una certa parte della popolazione davvero disgustosa.

Grazie a una certosina documentazione video, abbiamo constatato come, nonostante vengano regolarmente svuotati i cestini e pulite le aree verdi, il dilagare della sporcizia non cessi mai.

Intanto la gente, nonostante la presenza dei contenitori ove buttare lo sporco, si ostina a gettare cartacce, plastica, bottiglie e quant’altro nel verde, fottendosene alla grande.
Feci umani (o se volete una bella cacata) disposte su cartoni della pizza o su buste, appoggiate sui cestini, sono la ciliegina sulla torta, che sono regolarmente prodotte da bestie umane. (evitiamo l’immagine)

Ma un bagno a casa non ce l’hanno?
Devi andare a cacare al parco?
Mostruoso.
Robaccia che poi tocca agli operatori rimuovere; lavoratori che fanno sempre e con solerzia il loro lavoro e che si trovano a fronteggiare una situazione al di sopra delle loro possibilità.
Inoltre alcuni cestini vengono rubati, danneggiati o sono oggetto di vandalismo.

Villa Severi

Inoltre i parchi sono inadeguati per quanto riguarda gli accessi ai mezzi di manutenzione e a eventuali mezzi di soccorso: per esempio a Villa Severi ci sono solo due grandi accessi, ma in realtà un’ambulanza non sarebbe in grado di girare dentro il parco, tantomeno gli operatori sarebbero in grado di spingere una barella ruotata sulla ghiaia, anche senza paziente.
Inadeguatezza anche a livello proprio tecnico perché ci sono tanti cestini ma bidoni grandi praticamente nessuno.

E questi due  aspetti sono a carico dell’Amministrazione, che non sembra avere a cuore queste priorità, concentrandosi su cose assolutamente irrilevanti rispetto ad esse.

Ulteriore disservizio: nell’area bambini del Parco Pertini (Giotto) la roba è tutta fuori dai cestini, che sono strapieni stracolmi, a 10 metri dai bidoni grandi pieni per metà, forse anche meno di metà.

Parco Pertini ( Giotto)

 

In più, nel parco Fiorentina, ci sono dei tipi di cestini davvero grotteschi, tanto che chi li ha inventati meriterebbe una medaglia al valore della furbizia e il bacio accademico; il cappello superiore e la struttura sono bloccate, e per estrarre il sacchetto e svuotarlo va usata una brugola che complicando  il lavoro dell’operatore,  inoltre durante la macchinosa operazione per svuotare i gruppi da tre cestini che vedete nel video,  (ce ne sono una cinquantina nel parco) capita che  i rifiuti vadano a finire a terra.

 

Un controllo dei vigili urbani, con relative multe a chi sporca no?
Impegnati in altre faccende?
Non mobilitati dal governo di palazzo cavallo?
Ci diano delle risposte.

Leggi anche: La voce dei residenti: urgente necessità di maggiore pulizia nei parchi cittadini 

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Il Burattino
Il Burattino
Giocatore incallito di verbi e parole, iconoclasta e irrispettoso, non si piega e non si spezza, specialmente quando il gioco si fa duro, egli comincia a giocare. Abituato a prendere botte si difende a colpi di mazza, poliglotta e multietnico, è forse il primo immigrato di Arezzo dalle calde terre dell'Africa.

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