I cani non hanno bisogno della mascherina

Corre voce in città che ci sia la corsa per adottare un cane e poter poi scorrazzare liberamente ottemperando alle disposizioni governative in tempo di coronavirus.

Per puro scrupolo abbiamo sentito l’ENPA che gestisce il canile di Arezzo.

Ci risponde Alessio, il responsabile del canile, che avevamo già conosciuto in un precedente nostro servizio dove ci trovammo a registrare in diretta l’emozione per una adozione di un vivace canino.

Alessio ci conferma che il canile è operativo 24 ore su 24 ma ovviamente con le nuove regole dettate dal Comune per la lotta al coronavirus. Quindi il canile chiuso ai visitatori che possono lasciare in un tavolo fuori le loro richieste.

Alla nostra domanda se fossero aumentate le richieste di adozione risponde ovviamente che non è così anche proprio per l’impossibilità delle persone di visitare il canile.

E poi l’adozione richiede una procedura strutturata che opera dei controlli e se ci sono tutte le condizioni per poter rilasciare il cane.
Non sarà certo una esigenza egoistica a far approvare questo protocollo.

In realtà, ci dice Alessio, le adozioni ora sono ferme proprio per il periodo difficile che stiamo vivendo.

Anzi in queste ultime settimane abbiamo notato, dice,  diverse entrate di cani anomale perché quasi tutte senza microchip.
Un fenomeno certo preoccupante.

Ricordiamo che per qualunque esigenza si può chiamare il numero del canile 0575 357650 e per motivi urgenti di sanità pubblica veterinaria il centralino della USL 0575 2551.

Noi vogliamo ricordare quanto sottolineato anche dall’OMS, l’organizzazione mondiale della sanità, che non c’è alcun pericolo né per noi né per i nostri amici animali.
Non c’è nessun tipo di evidenza scientifica che attesti la possibilità di trasmissione del virus da animali a uomo o la possibilità che l’uomo possa essere infettato da animali.

Continuiamo a volergli bene perché come diceva Pirandello:

Se si guarda negli occhi un animale, tutti i sistemi filosofici del mondo crollano.

 

Luciano Petrai
Di professione “curioso”, ha attraversato negli anni ’80 le speranze ecologiste collaborando attivamente con gli Amici della Terra – Italia. Ha cavalcato le delusioni politiche e sociali attraverso una buona dose di auto-ironia e di sarcasmo. Attualmente fa parte della redazione del periodico “Essere” ed esprime note e lazzi in una frequentata pagina facebook ( che usa soprattutto per cuccare). Ed ora l’esperienza ne “L’ortica” per continuare a pungere divertendosi.

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