Al canile in agosto per ricordarsi cosa e’ l’amore – Video

DOVREMMO andarci, ogni tanto al canile, a ricaricare le nostre riserve di amore e di bontà.
All’ingresso i gatti sbucano da ogni dove, richiedendo sfrontatamente carezze e coccole.

Una volontaria ha in grembo una gattina che mi guarda curiosa ma non pensa minimamente di lasciare quella comoda postazione.

Parlo con Alessio, istruttore cinofilo e responsabile del canile.
E’un ragazzo giovane ed appassionato ed il lavoro non è una passeggiata.

Nel suo ufficio le mie domande sono continuamente interrotte da telefonate sia al cellulare che al fisso.
Chiedono di tutto: c’è un cane abbandonato, c’è la richiesta di adozione, ci sono migliaia di problemi da risolvere.

Gli chiedo come sono andati gli abbandoni questa estate.
Per i cani – risponde – siamo a numeri stazionari.
Nell’ultimo periodo sono entrati circa 20 cani .
La situazione è ancora più drammatica per i gatti.
Abbiamo oltre 100 gatti che riempiono 3 stanze.
Molti sono piccolissimi.
Il problema della sterilizzazione si fa urgente.

Quello dei gatti è un grosso problema anche perché, come ci conferma anche la presidente Sandra Capogreco, il canile è comunale e riguarda i cani.

Per i gatti la struttura fornisce un servizio non previsto e non sovvenzionato in quanto le competenze sono della Usl.
Purtroppo la carenza di veterinari impedisce interventi puntuali di sterilizzazione e di conseguenza le colonie si sviluppano velocemente.

Concorda Alessio che mi fa vedere gatti ancora da sverminare e da ristabilire che richiedono impegno e risorse.

Tra una telefonata e l’altra riesco ancora a chiede ad Alessio:
-Ci sono abbastanza volontari?
– Si, per fortuna molti ragazzi ci danno una mano anche se sono aumentati i cani problematici che richiedono una attenzione particolare che solo gli istruttori possono gestire.

D’altro canto sono diminuiti i cani abbandonati dai cacciatori che naturalmente causavano meno problematiche.
Anche se, proprio ora, abbiamo due setter piccoli da adottare, abbandonati perché non adatti alla caccia.

Passando tra le gabbie il cuore ci batte forte.
Cani di tutte le razze che appena vedono un umano sembrano chiedere: eccomi!
Cani giovani, vecchi, piccoli o di grossa taglia che ti guardano facendoti sentire la colpa di chi li ha abbandonati.
Vorrei gridare loro: chi vi ha abbandonato non fa parte della mia razza!

– Come comportarsi quando vediamo un animale vacante?
– Per gli animali domestici vacanti, e quelli feriti siamo disponibili 24 h su 24 al 0575 357650
Per gli animali selvatici il primo intervento è di un’altra cooperativa e poi vengono passati a noi per la gestione e cura.
E’ un lavoro duro quello dei volontari al canile ma che ti riconcilia con una umanità in crisi.
Al momento di andare via siamo testimoni diretti di una bella adozione.

Elvira, una giovane ragazza, dopo un periodo di avvicinamento per acquisire la necessaria confidenza del cane, ha adottato Stenky, talmente emozionato che sembrava non credere di aver trovato una famiglia.

Cerchiamo di aiutarli per quanto possibile.
Oltre a donazioni ed adozioni ci vogliono lenzuola, asciugamani e giornali quotidiani che servono per le cucce ed altro.
E prima di comprare un cane, magari di quelli esportati clandestinamente da trafficanti senza scrupoli, passiamo dal canile e ci sentiremo riconciliati con la nostra natura.

Luciano Petrai
Di professione “curioso”, ha attraversato negli anni ’80 le speranze ecologiste collaborando attivamente con gli Amici della Terra – Italia. Ha cavalcato le delusioni politiche e sociali attraverso una buona dose di auto-ironia e di sarcasmo. Attualmente fa parte della redazione del periodico “Essere” ed esprime note e lazzi in una frequentata pagina facebook ( che usa soprattutto per cuccare). Ed ora l’esperienza ne “L’ortica” per continuare a pungere divertendosi.

LASCIA UNA RISPOSTA