Il gol dell’ex mette in crisi gli amaranto

Seconda sconfitta interna consecutiva per l’Arezzo e crisi declamata.
Solo 4 punti in 5 partite per una squadra che era partita secondo i proclami della società per migliorare il risultato ottenuto nella passata stagione.

Purtroppo i risultati del campo non sono quelli attesi e, al netto di errori arbitrali e sfortuna, l’Arezzo ci ha messo molto di suo.

La sconfitta contro l’Albinoleffe arriva con l’unico tiro in porta degli ospiti.
Cori segna di testa il goal dell’ex su preciso assist di Genevier.
Siamo al 54’ e di tempo per recuperare ce ne sarebbe ma per l’Arezzo è buio pesto.

La squadra di Di Donato fino a quel momento non aveva demeritato ed anzi con Gori nella prima parte di gara aveva in un paio di occasioni sfiorato il vantaggio.
Ma le difficoltà in fase realizzativa continuano a paventarsi e gli amaranto non riescono a rimontare nonostante l’innesto di giocatori più offensivi.

Tra l’altro Di Donato aveva anche variato il modulo passando ad un più prudente 4 -3 – 3 per dare più spessore al centrocampo.
Ma nulla.
Quando ti gira male non c’è verso e gli amaranto si ritrovano a galleggiare in piena zona play out.

L’intervista nell’intervallo

In tutto ciò il lato positivo e che i problemi si sono evidenziati sin dalle primissime giornate e quindi tempo ce n’è per poter trovare i rimedi anche se il dover tornare in campo tra soli tre giorni non aiuta lo staff tecnico nel far metabolizzare alla squadra le eventuali soluzioni.
L’unica medicina rimane quindi la vittoria.

La squadra è formata in gran parte da giovani che devono trovare nei risultati positivi la sicurezza che viene meno dopo un trend negativo.

Giustamente Di Donato in conferenza stampa fa presente che si può uscire da questa situazione solo con applicazione e lavoro.
Sfruttando ogni momento che lascia libero il calendario.
Mercoledì prossimo subito in campo a Como per poi tornare ad Arezzo e preparare la sfida di domenica contro la Pro Patria.
Tempo poco problemi molti ma un buon risultato potrebbe veramente dare una svolta a questa stagione.

Le foto

Marco Rosati
Prediligo chi pone e si fa domande ed ho terrore di chi ha solo certezze. Non riesco a saziare la mia curiosità. Mi ritengo un “giovane con esperienza” ma, quando ero adolescente, consideravo coloro che oggi sarebbero miei coetanei “vecchi matusalemme”. Ho fatto studi tecnici ma sono appassionato di storia e delle materie umanistiche in genere. Insomma sono un po’ (eufemismo?) complesso.

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