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C’era una volta Arezzo…

C'era una volta Arezzo...

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C’era una volta Arezzo…

C'era una volta Arezzo...

C’era una volta Arezzo… e poi c’era lui, Gianfrancesco Athos Gamurrini, cavaliere impavido senza macchia e poca gloria.
Si dica che qualcosa di buono è stato pur capace di farlo: due anni fa appena insediato su la poltrona fece bella mostra di sé ordinando di stasare i fetidi tombini e i fossi di tutta la fognatura del feudo aretino.
Caratteristiche principali: Soffre la sindrome del gregario in cui il nostro protagonista D’Artagnan Ghinelli lo ha recluso da sempre; vive in eterna competizione con un altro protagonista della nostra storia: Lucia Aramis Tanti, con la quale sono sì colleghi, ma entrambi accarezzano il sogno di dismettere le vesti dei secondi.

Ampia predisposizione a lo social moderno dove, con la scusa di mostrare l’operato del mandato suo, non disdegna di postare autoritratti di sé e di rispondere malamente a chiunque si permetta di criticarlo.
Segni Particolari: Boscaiolo mancato, ultimamente è balzato alle cronache per la sua ineccepibile capacità di emettere ordinanze di abbattimento di alberi che il popolo Aretino avea nel cuore da decenni, da lo Pino di Saione al Platano delle Poste.

Proprio ieri si beava su lo social moderno di come i suoi operai avessero effettuato una attenta pulizia de lo Campo di Marte, augurandosi che le “risorse”, nome proprio tipico dai barbari invasori africani, non si lamentassero della pulizia (post poi modificato e tagliato del nomignolo squallido).
Per il momento sono state tagliate siepi e ripulite foglie, ma c’è chi giura di averlo visto in loco col suo cavallo di ferro, sguainare la spada al cielo e gridare “E adesso che nessuno del feudo si lamenti altrimenti cadranno anche tutti gli alberi de lo Campo di Marte!!!”

Arezzo, Medioevo, Anno Domini 1017

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Felice Cini
Felice Cini
Mi piacerebbe essere Tristano ma sono Felicino, vorrei essere qualcuno ma sono nessuno. Mi piacerebbe raccontare qualcosa di buono ma non ho argomenti. Vorrei un argomento positivo sul mondo che ci circonda ma non mi piace granché ciò che ci circonda. Scrivo su l'Ortica per la mia passione per ciò che non va bene. Mi assomiglia.

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