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I cestini della vergogna al  Parco Ducci

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I cestini della vergogna al  Parco Ducci

Non vorremmo sostituire la pagina Facebook “Arezzo nel cuore contro i cialtroni”, ci mancherebbe!

Ma quando i lettori ci segnalano il degrado che dura ormai da un mese, non possiamo far finta di nulla, come fa questa amministrazione e che pare si muova solo dopo qualche “giornalata”.

Non a caso stamattina abbiamo visto operai all’opera a Villa Severi e i cestini svuotati, perché come sappiamo bene, ai politici brucia il culo solo quando con lo svergognamento pubblico pensano (giustamente) di perdere voti futuri.

Ma la vergogna non ha fine in città ed ecco che al parco Ducci abbiamo l’ennesimo degrado.

Cestini colmi e ricolmi di rifiuti, fuori e dentro, tutti, che emanano odori nauseabondi e attirano insetti di ogni tipo, se non anche topi.

Con questo caldo il tanfo è ributtante, dovrebbero essere svuotati almeno due volte al giorno, come minimo.

Cara Amministrazione, che aspettiamo?
Di nastri da tagliare in estate per ora non ce ne sono, di Chimere ne abbiamo abbastanza, l’America può aspettare, qui serve rimettere a posto Arezzo, caro Signor Primo Cittadino!!!

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Il Burattino
Il Burattino
Giocatore incallito di verbi e parole, iconoclasta e irrispettoso, non si piega e non si spezza, specialmente quando il gioco si fa duro, egli comincia a giocare. Abituato a prendere botte si difende a colpi di mazza, poliglotta e multietnico, è forse il primo immigrato di Arezzo dalle calde terre dell'Africa.

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