Arezzo, le notizie di oggi: 30 Ottobre

La prima riunione della task force anti-covid: monitoraggio San Donato, sostegno all’attivita’ di tracciamento, screening di massa

Si è svolta questa mattina la prima riunione formale della “task force” anti-covid istituita dal Sindaco Alessandro Ghinelli per pianificare azioni concrete in grado di alleggerire l’emergenza sanitaria in corso e dare risposte ai cittadini.Continua a leggere

Virus, il bollettino: + 269 nuovi casi nella provincia di Arezzo, 144 in città. Due decessi in ospedale
Il report di oggi comunica il decesso presso l’Ospedale San Donato di Arezzo di due uomini di 90 e 84 anni entrambi con un quadro clinico estremamente complesso.

La situazione dalle ore 14 del giorno 29 ottobre alle ore 14 del giorno 30 ottobre 2020 relativa alla diffusione del COVID, evidenzia nella provincia di Arezzo 269 nuovi casi.
Vi sono inoltre in provincia di Arezzo 34 persone risultate debolmente positive al primo tampone e che sono in attesa del secondo che potrebbe confermare o meno la positività.

Comune di sorveglianza Arezzo:
1. Bambina di 10 anni isolamento domiciliare, contatto di caso
2. Ragazza di 11 anni isolamento domiciliare, contatto di caso
3. Donna di 22 anni isolamento domiciliare
4. Donna di 23 anni isolamento domiciliare
5. Uomo di 24 anni isolamento domiciliare
6. Donna di 25 anni isolamento domiciliare
7. Uomo di 32 anni isolamento domiciliare
8. Donna di 35 anni isolamento domiciliare
9. Uomo di 37 anni isolamento domiciliare
10. Uomo di 37 anni isolamento domiciliare Continua a leggere

Ordinanza della regione Toscana: una sola persona per famiglia a fare spesa al supermercato
Un’ordinanza per disciplinare misure di sicurezza e ingressi negli esercizi commerciali a sede fissa, e misure ulteriori per i centri commerciali di dimensioni medie e grandi, dove saranno posizionati all’ingresso rilevatori di temperatura corporea.
Presentata dal presidente Eugenio Giani nella diretta facebook di questo pomeriggio.Continua a leggere

Tre positivi nell’Arezzo, un calciatore e due membri dello staff

Lo comunica la S.S. Arezzo, a seguito del ciclo di tamponi effettuati sul gruppo squadra nella giornata di ieri, sono stati riscontrati alcuni casi di positività al Covid-19 (due membri dello staff e un calciatore).
I casi sono stati prontamente isolati secondo le direttive federali e ministeriali.
Tutto il gruppo squadra si sottoporrà ad un altro ciclo di tamponi nella mattinata di sabato 31 ottobre.
La partita con la Triestina, in programma inizialmente per domani alle 15.00 allo stadio “Città di Arezzo”, è stata di conseguenza posticipata alle ore 16.30.

Motociclista finisce contro un palo è grave
Incidente con la moto alle ore 18,45 in località Levane nel comune di Montevarchi.
Una moto guidata da un uomo di 46 anni è finita contro un palo.
Il centauro ha riportato politraumi gravi.
Sul posto è intervenuta ambulanza infermierizzata di Montalto, e automedica del valdarno.
Attivato Pegaso 2 che, dopo avere stabilizzato il paziente, lo ha trasportato all’ospedale le Scotte di Siena in codice rosso. Per i rilievi i carabinieri.

Controllo agli ingressi degli Uffici della Polizia di Stato 

Vista la particolare situazione che l’intero Paese sta vivendo a causa del COVID19 che, purtroppo, ha subito un incremento nella diffusione del contagio, la Società PM Allarmi di Arezzo ha inteso contribuire alla sicurezza di tutto il personale e dell’utenza della Questura di Arezzo e dei Commissariati di Montevarchi e di Sansepolcro.Continua a leggere

Positiva l’assessore Francesca Lucherini (Fratelli d’Italia)

Lo ha comunicato al sindaco e alla giunta dopo aver ricevuto l’esito del tampone, eseguito in quanto contatto di caso.
L’assessore ha accusato solo leggeri disturbi, mal di testa e dolori.Continua a leggere

Redazione
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2 COMMENTI

  1. Estremamente perplesso per la proposta di utilizzare test sierologici per lo screening di massa, credo sia opportuno ricordare le differenze tra questi ed il tampone molecolare, l’unico in grado di evidenziare l’infezione in atto.
    https://www.inmi.it/wp-content/uploads/2020/09/I-TESTI-PER-IL-CORONAVIRUS_-facciamo-chiarezza.pdf
    Il test sierologico, evidenziando gli anticorpi, è utile a tracciare la storia di un eventuale contagio PASSATO, ma non un contagio in atto. Un risultato negativo ad un test sierologico NON esclude l’infezione in atto, esclude bensì un’infezione che si colloca indietro nel tempo.

    Con uno screening sierologico di massa avremmo utili informazioni sulla storia del virus nella città, ma, paradossalmente, una fotografia farsata del presente poiché il rischio di risultati negativi a persone con infezione in atto è tangibile proprio per la tipologia dell’esame.

    Mi sembra dunque una spesa inutile se la finalità è il tracciamento attuale dei contagi, nonché controproducente (persone asintomatiche risultanti negative all’esame sierologico e quindi non sottoposte a successivo tampone molecolare potrebbero essere in realtà positivi con infezione in atto -ricordo che ci vuole del tempo perché si formino anticorpi, come da articolo linkato).
    Spero che le autorità mediche facciano chiarezza e corretta informazione per non cadere nell’ennesimo errore dato dall’ignoranza, che comporterebbe spesa inutile dei soldi dei cittadini con annesso rischio per la salute.

  2. Aggiungo ulteriori dubbi a margine, derivati dai precedenti e dalla contestualizzazione dell’iniziativa, sul rapporto costi(non solo economici)-benefici.

    È utile andare ad oberare i già oberati medici di base con il compito di svolgere test sierologici più utili per una ricerca epidemiologica che per un’opera di tracciamento attuale?
    È saggio rischiare un assembramento di persone in attesa del loro test presso tali studi medici, che potrebbe verificarsi sia se la modalità per lo svolgimento di questi non venga bene organizzata sia che, pur ben organizzata, i cittadini non si comportino responsabilmente (cosa richiesta dall’inizio della pandemia ma, purtroppo, non attuata)?

    Passando al livello successivo:
    Può dirsi utile andare a gravare ulteriormente la ASL con la richiesta di tamponi successivi ad un test sierologico positivo (che si aggiungerebbero agli altri richiesti nel l’iter di tracciamento classico), per confermarne la positività, quando questi evidenzierebbero per lo più un contagio passato e non in atto (se non in atto già da una quindicina di giorni), dunque poco cogente ai fini di un tracciamento di situazione attuale, quando l’attività di tracciamento è già ad oggi pesantissima da un punto di vista numerico tanto da causare numerose situazioni problematiche?

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