L’Altare rovesciato del Bagnoro

Siamo di fronte all’antica pieve di Sant’Eugenia al Bagnoro (Arezzo) e quello che vedete fotografato qui sopra sembrerebbe proprio un antichissimo altare rovesciato.
Mi potrei sbagliare, ma ho paura di no, nel dire che l’ignoranza l’ha fatto scambiare per altro e posare nella posizione rovesciata sul prato, invece che in quella dritta all’interno della chiesa.
Probabilmente si tratta del manufatto più antico dell’area intorno alla Pieve.

Da molti anni l’altare è in quella posizione e in molti si chiedono cosa sia, visto che appoggiato così non è facile dedurlo.
Si capisce che la sua origine è antica, ma altro è difficile intuire.

Qualcuno si può impegnare nel restituirlo alla posizione per la quale è stato realizzato? Già sarebbe un passo importante rovesciarlo, ma ancora meglio sarebbe portarlo all’interno dell’edificio religioso per il quale era probabilmente stato realizzato (magari per la chiesa precedente alla pieve stessa…)

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Pietro Aretino
« Qui giace l'Aretin, poeta Tosco, che d'ognun disse mal, fuorché di Cristo, scusandosi col dir: "Non lo conosco"! » (Ironica epigrafe indirizzata all'Aretino da Paolo Giovio[1]) È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato quanto mai licenzioso (almeno per l'epoca), fra cui i conosciutissimi Sonetti lussuriosi. Scrisse anche i Dubbi amorosi e opere di contenuto religioso, tese a farlo apprezzare nell'ambiente cardinalizio che a lungo frequentò.

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