Gli aretini sono metereopatici?

In questi giorni si respira un certo nervosismo in città, che esplode nel web.

Arezzo è una città in decadenza.
Si notano cartelli “affittasi”  “vendesi” in ogni strada del centro città, locali abbandonati da attività varie e solo alcuni tramutati in bar (ma quanti caffè prendono gli aretini?).
Non parliamo della periferia sempre più abbandonata.

Le principali attività del territorio sono in crisi e non si intravede un adeguato sviluppo.
Ci sono lotte in corso come quelle su Arezzo Fiere dove i protagonisti se le dicono di santa ragione.

Interi territori come la Valtiberina, sono messi in crisi per la chiusura della E45 senza che in questi anni sia stata prevista una valida alternativa.

Nelle ultime statistiche Arezzo è tra le città toscane dove circola più droga, meno cultura, meno musica.

Eppure a scatenare l’interesse più vivo e vivace è il tempo.Arezzo Neve

Ho scritto in un post:

“STA PER ABBATTERSI un cataclisma su AREZZO.

Pensate, forse “nevicherà”.
Cose dell’altro mondo! (chissà se in Paradiso nevica).
Tutti i siti aretini di notizie diramano bollettini di guerra.
La polizia locale dichiara di essere pronta ad entrare in azione con catene slitte e transenne.
Nella Valdichiana senese si chiudono le scuole martedi e mercoledì perché i ragazzi potrebbero giocare a palle di neve e prendere il raffreddore.

Abbiamo visto scendere dal Comune il vice-sindaco, in tuta mimetica, occhiali fashion con tergicristalli, che utilizzava la slitta di babbo natale che era stata messa al Prato vicino alla “rota”.

Nella pagina Facebook  Sei di Arezzo se… si domandano angosciati se sia il caso di fare scorte alimentari.
Alcuni chiedono consigli: che devo mangiare se nevica?
Studio aperto tace.

Un utente ha trovato sempre il vice-sindaco in ascensore e gli ha chiesto: sale?

E’una situazione drammatica.
La neve rischia di cadere lenta, delicata, sinuosa, elegante, soffice e bloccare il baccano inutile di una società sempre più sgangherata.”

Fontanello Villa SeveriSì, la meteorologia è la vera politica del nostro tempo primitivo.
Intere giunte comunali giocano il loro futuro in base al tempo.
Tutti ricordano: Dringoli dimettiti!

Il vice- sindaco Gamurrini ha dichiarato fiero ai giornali locali: “siamo pronti” come un moderno gladiatore pronto a sacrificarsi tra le bufere di neve e salvare vecchiette travolte da frane.

Non più motosega ma cane san bernardo.

Ma in fondo non ha importanza quello che avverrà ma quello che vogliono ora sentirsi dire i cittadini.

Sì, sono sempre più convinto: la neve rischia di cadere lenta, delicata, sinuosa, elegante, soffice e bloccare il baccano inutile di una società sempre più sgangherata.

 

 

 

 

Luciano Petrai
Di professione “curioso”, ha attraversato negli anni ’80 le speranze ecologiste collaborando attivamente con gli Amici della Terra – Italia. Ha cavalcato le delusioni politiche e sociali attraverso una buona dose di auto-ironia e di sarcasmo. Attualmente fa parte della redazione del periodico “Essere” ed esprime note e lazzi in una frequentata pagina facebook ( che usa soprattutto per cuccare). Ed ora l’esperienza ne “L’ortica” per continuare a pungere divertendosi.

LASCIA UNA RISPOSTA