La Figliola dell’Erica dice che quelli del Meteo sono bugiardi, ma si sbaglia…

“Sono bugiardi e vanno denunciati.
Avevano promesso la neve e a casa mia e non si è vista se non in quantità irrisorie.
La parola data va mantenuta!”

Non è andata a scuola, che era chiusa per via delle previsioni meteo, e già assaporava l’opportunità di farsi un bel pupazzo di neve e saltellare nella coltre bianca giocando a pallate con la mamma.
Invece niente.
E’ stata a casa tutta la mattina a guardare fuori se i fiocchi arrivavano copiosi.

Il problema, cara bambina, non è di quelli del Meteo, ma del vicesindaco Gamurrini che non ci azzecca mai (come direbbe Di Pietro…).

Quando per le strade gela sta lì a guardare quanti si rompono le gambe o vengono coinvolti in incidenti, mentre quando non nevica prepara spalaneve, ghiaia e sale a volontà; ma soprattutto chiude le scuole… Dringoli dimettiti!

 

Pietro Aretino
« Qui giace l'Aretin, poeta Tosco, che d'ognun disse mal, fuorché di Cristo, scusandosi col dir: "Non lo conosco"! » (Ironica epigrafe indirizzata all'Aretino da Paolo Giovio[1]) È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato quanto mai licenzioso (almeno per l'epoca), fra cui i conosciutissimi Sonetti lussuriosi. Scrisse anche i Dubbi amorosi e opere di contenuto religioso, tese a farlo apprezzare nell'ambiente cardinalizio che a lungo frequentò.

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