Castiglion Fiorentino è andato in bancarotta, ma per colpa di nessuno

Sindaco, assessore al bilancio e tecnici comunali non hanno alcuna responsabilità nel fallimento del comune di Castiglion Fiorentino.
Questo è quello che si deduce dall’esito dei processi relativi.

Il sindaco Brandi cerca e cercherà di monetizzare la cosa politicamente, ma è proprio politicamente, oltre e più che amministrativamente, che la sua azione di governo cittadino è fallita, e questo al di là delle singole sentenze.

Se il comune è andato a carte quarantotto di sicuro è per colpa soprattutto del Sindaco, perché chi assume certe cariche deve essere consapevole delle responsabilità, formali e sostanziali, che queste comportano.

Brandi non è certo riproponibile per incarichi di governo e men che meno politici.
Detto questo è probabile che ce lo ritroveremo prima come assessore e poi come sindaco di ritorno, e magari anche a capo di qualche formazione politica… siamo in Italia e tutto è possibile.

Pietro Aretino
« Qui giace l'Aretin, poeta Tosco, che d'ognun disse mal, fuorché di Cristo, scusandosi col dir: "Non lo conosco"! » (Ironica epigrafe indirizzata all'Aretino da Paolo Giovio[1]) È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato quanto mai licenzioso (almeno per l'epoca), fra cui i conosciutissimi Sonetti lussuriosi. Scrisse anche i Dubbi amorosi e opere di contenuto religioso, tese a farlo apprezzare nell'ambiente cardinalizio che a lungo frequentò.

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