Nazivegani ad Arezzo

E’ di oggi la conferma ufficiale, fatta sui resti dei denti del dittatore da scienziati russi, che Hitler era vegetariano e forse vegano.
Questo forse spiegherebbe perchè molti vegani aretini, specie sui social, si scagliano con le stesse modalità totalitarie contro chi mangia carne, ma anche uova o latticini.

Ad Arezzo la “setta nazi – vegan”, diffusa specie tra le frange dell’ultra sinistra e dei giovani radical chic mondialisti (specie molto curiosa altresì), sta aumentando in modo significativo.

Al di là delle opinioni e credenze personali, urta come i vegan aretini su Facebook attacchino spesso chi invece la carne la mangia e la apprezza come fosse il peggiore assassino.
Arezzo – Toscana – Carne, la tradizione della ciccia qui è millenaria e fino a prova contraria mangiare carne è legale e perfettamente normale.

I nazi – vegan postano a rotta di collo su Fcebook foto di macellazioni, di animali squartati, accusando chi mangia carne di essere un criminale.
Peccato che gli strali a volte (verificato di persona) provengano da alcuni individui che sono stati poi beccati a mangiare prosciutto e salumi allegramente.

Il veganesimo ad Arezzo si configura come una moda spesso più che una reale convinzione.
La famosa regola della libertà di condurre il proprio stile di vita in accordo con le leggi forse a questi individui proprio sfugge.
Hitler vegeteriano stride assai con quello che ha fatto nella sua vita, forse  questo dovrebbe fare riflettere molto.

Ai nazi vegan aretini ricordiamo che essere vegetariani in Toscana è come leggere la Nazione mentre al Monella le pornostar ti si strusciano addosso.

Il Burattino
Giocatore incallito di verbi e parole, iconoclasta e irrispettoso, non si piega e non si spezza, specialmente quando il gioco si fa duro, egli comincia a giocare. Abituato a prendere botte si difende a colpi di mazza, poliglotta e multietnico, è forse il primo immigrato di Arezzo dalle calde terre dell'Africa.

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