L’Arezzo, i funghi, lo psicologo e l’Italia…

Guardavo Cremonese – Arezzo al computer e quando la partita stava per finire, l’Arezzo vinceva due a zero senza che la Cremonese riuscisse a fa’ nniente. So’ uscito per andare a cercare i funghi, ‘ché più tardi faceva ‘l buio. So’ vito su per Poti, ‘nnho trovo niente (du cocchi) e so’ artonno a casa. Lì ho scoperto che l’Arezzo aiva perso tre a due e ‘nnho bestemmiato perché ‘n lo faccio mai, ma certo che ce so’ rimasto dimolto male. S’ha ‘na squadra che potrebbe spaccare ‘l mondo, ma ogni volta che se fa piglia’ ddala paura cala le brache come uno che gli scappa da parecchio e trova ‘n bagno. Secondo me gni farebbe bene ‘n viaggetto a Lourdes o a Fatima. O forse sarebbe meglio la cura d’uno psicologo.

Intanto a me me se’ chiuso lo stommeco e m’è passata la fame. Ecco, l’unico aspetto positivo di Cremonese – Arezzo è che praticamente ‘nnho cenato e so’ dimagrito qualche etto.

Ma ppoi dopo la cena (de quel’antri) me so’ misso a guarda’ lla nazionale giocare ‘n Macedonia. Verso mezzora dala fine credevo d’esse’ ffinito su Scherzi a Parte. L’Italia avea bisogno de vincere e perdeva senza cavacce niente contro la squadra n° 150 del renching FIFA. Du’ a uno pe’ la Macedonia e Mondiale del 2018 da salutare già nel 2016… Stavolta passa chi vince ‘l girone e la Spagna vinceva col’Albania mentre noi se perdeva de brutto cola Macedonia. Pareva che l’azzurri prima de giocare avesson visto l’Arezzo cola Cremonese.

Stavo pensando de cancella’ lla domenica 9 ottobre 2016 dal calendario quando l’Italia ha pareggiato e ppoi vinto 3-2. San Ciro (Immobile) ci ha fatto la grazia, e meno male, perché sinnoe andavo a dormire tra le lacrime.

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Pietro Aretino
« Qui giace l'Aretin, poeta Tosco, che d'ognun disse mal, fuorché di Cristo, scusandosi col dir: "Non lo conosco"! » (Ironica epigrafe indirizzata all'Aretino da Paolo Giovio[1]) È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato quanto mai licenzioso (almeno per l'epoca), fra cui i conosciutissimi Sonetti lussuriosi. Scrisse anche i Dubbi amorosi e opere di contenuto religioso, tese a farlo apprezzare nell'ambiente cardinalizio che a lungo frequentò.

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