Arezzo, tutte le notizie di oggi: 27 Marzo

Il bilancio quotidiano del sindaco Alessandro Ghinelli, D’Urso: oggi altri due casi positivi in provincia

Sono stati controllati dalla Polizia Municipale, 22 esercizi commerciali risultati tutti in regola. 63 le persone fermate, elevate 25 sanzioni relative al codice stradale, delle quali una per guida senza patente.
Sono proseguiti i drive thru presso lo stadio comunale, dove sono stati effettuati una cinquantina di tamponi.
Ospite della diretta Facebook il direttore generale dell’AUSL Toscana sud est Antonio D’Urso, nel corso della quale ha annunciato che alle 17,00 si registrano già due casi postivi in più rispetto a quelli della mezzanotte scorsa precedentemente comunicati.
Aggiornamento sulla situazione Coronavirus Covid-19 ad Arezzo e provincia: Muore 83enne, 13 i nuovi casi

Muore ottantenne di Sansepolcro, la donna, era stata ricoverata prima a Città di Castello e poi a Pantalla, era grave già da alcuni giorni.
Due i positivi in città, un 28enne ed un 73enne che è ricoverato in malattie infettive.
Otto sono i casi in Valtiberina, tra questi risulta anche una tredicenne, ed una ventenne, altri tre in Valdarno, sono tutti in casa,tranne il 73enne aretino. Il bilancio totale alla mezzanotte, sale a quota 247.
All’ospedale San Donato di Arezzo è invece deceduto un uomo di 85 anni di Montepulciano, in provincia di Siena.
A Badia Tedalda sono nati Corona e Virus

Il consigliere comunale di Badia Tedalda Valentino Gori di professione imprenditore agricolo, ha visto nascere nella sua stalla due vitellini, dato il momento ha deciso di “battezzarli” con i nomi di “Corona” e “Virus”. Nel suo profilo si legge: Vi presento i nuovi nati di oggi CORONA E VIRUS, due gemellini (maschio e femmina) nati in stalla mentre fuori c’è una pandemia e una bufera in atto…fiocco azzurro e rosa per la nascita di due vitellini gemelli maschio e femmina.
Trovati fuori di casa senza comprovati motivi, 695 gli aretini che devono pagare 200 euro

Sono quelli trovati fuori di casa, dall l’11 e il 25 marzo. Su oltre ottocento persone controllate ieri, sono state 4 le sanzioni elevate. La denuncia penale che avevano ricevuto non c’è più,  lo ha deciso il governo.Il nuovo decreto 19/2000 ha valore retroattivo, col beneficio che la multa si paga a metà.
Per i nuovi indisciplinati, dal 26 marzo in poi, c’è la sola sanzione amministrativa: da 400 a 3.000 euro.
I versamenti dovrebbero essere effettuati con i modelli f23 a favore dello Stato.
Per i 695 denunciati per “inosservanza” (articolo 650 del codice penale) le carte già trasmesse in procura.
I 200 euro valgono sia per i pedoni che per gli automobilisti.
Coronavirus: consentita la vendita di piante e fiori

Appello a Gdo, mercati e punti vendita per sostegno a fiori e piante tricolore
#nonfermiamolaprimavera #balconifioriti. Via libera alla vendita di piante e fiori in supermercati, mercati, punti vendita e vivai con il chiarimento del Governo che ha pubblicato sul sito la FAQ, nella quale si precisa che “la vendita di semi, piante e fiori ornamentali, piante in vaso, fertilizzanti, ammendanti e di altri prodotti simili è consentita”, dopo la lettera del presidente di Coldiretti Prandini al Premier Conte.
Nella nota – sottolinea la Coldiretti – si precisa che “l’art. 1, comma 1, lettera f), del Dpcm del 22 marzo 2020 ammette espressamente l’attività di produzione, trasporto e commercializzazione di “prodotti agricoli”, consentendo quindi la vendita anche al dettaglio di semi, piante e fiori ornamentali, piante in vaso, fertilizzanti etc.Peraltro – continua il testo – tale attività rientra fra quelle produttive e commerciali specificamente comprese nell’allegato 1 dello stesso Dpcm “coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali”, con codice ATECO “0.1.”, per le quali è ammessa sia la produzione sia la commercializzazione.
Deve conseguentemente considerarsi ammessa – si conclude – l’apertura dei punti di vendita di tali prodotti, ma in ogni caso essa dovrà essere organizzata in modo da assicurare il puntuale rispetto delle norme sanitarie in vigore”.“Lanciamo ora un appello alla grande distribuzione, ai mercati e a tutti i punti vendita aperti affinché promuovano la vendita di fiori e piante Made in Toscana perché fiore e piante tricolore aiutano a vincere la paura e portano felicità nelle case e nelle nostre vite.Invitiamo tutti cittadini ad adornare i balconi, le finestre, dando un segnale positivo al mondo, perché il fiore è il simbolo della resilienza e della voglia dei pugliesi di non farsi sopraffare dalla paura”, afferma Fabrizio Filippi presidente di Coldiretti Toscana chiedendo l’adesione alla campagna #nonfermiamolaprimavera #balconifioriti.

Il chiarimento del Governo è un risultato importante perché il settore florovivaistico sviluppa una Produzione Lorda Vedibile in Toscana di 800 milioni di euro con un risvolto occupazione di oltre 1 milione di giornate di lavoro, su una superficie complessiva di 6500 ettari per un totale di circa 3500 imprese.Il risultato dell’emergenza con il blocco delle vendite è stato di quasi un miliardo di fiori e piante appassiti e distrutti nei vivai in Italia dove – riferisce la Coldiretti – sono crollati gli acquisti di fiori recisi, di fronde e fiori in vaso, le produzioni tipiche della primavera e si sono fermate anche le vendite e l’export di alberature e cespugli, in un periodo in cui per molte aziende si realizza oltre il 75% del fatturato annuale, grazie ai tanti appassionati dal pollice verde che con l’aprirsi della stagione riempiono di piante e fiori case, balconi e giardini.

Nel pieno rispetto di tutte le disposizioni sulle restrizioni per contenere il contagio i vivai ma continuano a lavorare per garantire la massima qualità di piante e fiori italiani e – conclude la Coldiretti – si stanno organizzando per fare consegne a domicilio, con contatti per telefono o mail, per consentire agli italiani di restare a casa senza rinunciare all’emozione di stare a contatto con la natura

L’Hospice ASL accolto dalla cooperativa Koinè al piano terra della palazzina di Pescaiola

Koinè ha messo gratuitamente a disposizione della Asl Toscana sud est il piano terra della sua Rsa di Pescaiola per consentire il trasferimento dell’Hospice, attualmente collocato nell’area ospedaliera del San Donato. Il piano terra di Pescaiola è completamente attrezzato e pronto a diventare operativo.
L’Hospice è la struttura residenziale di cure palliative della rete di assistenza ai malati terminali.
E’ destinata all’assistenza in ricovero temporaneo per lo più di malati affetti da patologia neoplastica in fase avanzata che necessitano di assistenza palliativa e di supporto.
La Rete di Cure Palliative della USL Toscana Sudest – Area Aretina è composta da una comunità di professionisti e di volontari che assistono quelle persone in fase avanzata di malattia per le quali la guarigione non è più un obiettivo realistico.
Ai programmi di Cure Palliative si accede tramite richiesta del medico di medicina generale o, se il malato è ricoverato in ospedale, tramite segnalazione del reparto.
Nelle Zona aretina è da anni in atto una convenzione con il CALCIT per il Servio Scudo, affidato agli operatori della cooperativa sociale Koinè.
Il servizio, istituito nel 2004, è rivolto ai malati di tumore che a causa dello stato della malattia necessitano di assistenza medica ed infermieristica al proprio domicilio.
in aggiornamento

LASCIA UNA RISPOSTA