Arezzo, tutte le notizie di oggi: 26 Marzo

Covid-19: salgono a sei le vittime in provincia di Arezzo

I decessi sono avvenuti per aggravamento del quadro clinico per effetto del virus, ed erano casi già molto complessi.
Badia Tedalda: 91enne era ricoverato in malattie infettive
Badia Tedalda: 88enne era ricoverato in malattie infettive
Bucine: 78enne era al domicilio
Montevarchi: 91enne era ricoverata in ospedale
Cortona: 89enne residente a Camucia
Sestino: 78enne era ricoverato in ospedale
Covid-19: nuovo caso a Cortona, il sesto segnalato dai sindaci oggi

Dopo i  nuovi casi segnalati dai sindaci di Anghiari, (due) e di Pieve Santo Stefano, (tre) si aggiunge un altro caso a Cortona, così il sindaco di Cortona Luciano Meoni: oggi abbiamo riscontrato un nuovo caso positivo nel nostro Comune, raggiungendo così quota 10 pazienti totali.
Riguardo alle quarantene preventive possiamo aspettarci un ulteriore incremento dovuto proprio al nuovo caso positivo riscontrato.
Il Sindaco, inoltre, ringrazia la popolazione per lo zelo mostrato nel rispetto delle regole e rinnova la stima nei confronti di tutto il personale medico, infermieristico, 118 e associazioni di volontariato.
Coronavirus: positivi un ex degente dell’istituto di Agazzi e due dipendenti

Il comunicato dell’istituto.
L’epidemia da COVID19 lambisce anche l’Istituto di Agazzi.
In accordo con la AUSL Toscana sudest, l’Istituto fermerà temporaneamente l’attività di uno dei servizi che gestisce in favore dei cittadini di Arezzo: quello della Riabilitazione per patologie Ortopediche o Neurologiche causate da eventi acuti di recente insorgenza.
Si tratta di un servizio ben noto agli aretini, per l’altissimo livello di qualità degli interventi garantiti grazie alla qualificazione e professionalità dei suoi operatori e alla dotazione di apparecchiature e tecnologie per la Riabilitazione.
Lo stop temporaneo riguarderà sia il ricovero che i trattamenti diurni ed ambulatoriali.
L’interruzione temporanea del servizio si rende necessaria perché si è verificato un caso di malattia da Coronavirus in un paziente che è stato ricoverato presso il reparto di Riabilitazione dell’Istituto nella settimana scorsa e due casi in nostri operatori.
Di qui la necessità di sottoporre pazienti ed operatori alla diagnostica specifica mediante tampone attuando una quarantena per tutte le persone interessate.Si dovrà provvedere anche alla sanificazione dei locali, come prevedono le buone pratiche di prevenzione del contagio verso la popolazione.
Per tutto ciò si rende necessaria la temporanea chiusura del reparto. Purtroppo, tutte le attenzioni cliniche e le attività di prevenzione messe in atto non sono riuscite a impedire la diffusione di questo aggressivo agente infettivo.L’Istituto di Agazzi è da molto tempo un punto di riferimento per il livello di eccellenza che hanno raggiunto i diversi servizi che offre agli aretini.
Rappresenta anche un importantissimo polo di risposte qualificate per tutta la USL Sud Est ma anche per i cittadini della regione Toscana e per molti altri che, da altre regioni, si spostano per i trattamenti che possono ricevere in questa struttura.
Il dispiacere dell’Istituto nel non poter continuare ad offrire gli abituali servizi per la Riabilitazione è mitigato solo dalla consapevolezza che sarà un’interruzione di breve durata.
Covid-19: ad Arezzo e provincia sono 20 i nuovi test positivi certificati dalla Asl

Il riferimento dei casi è fino alla mezzanotte scorsa: solo due ricoverati nel reparto malattie infettive i restanti sono al proprio domicilio, 3 in città, che porta ad un totale di 38, 12 in Valtiberina (oggi ne vengono segnalati dai sindaci altri 5, due ad Anghiari e tre a Pieve Santo Stefano).
Sommati a quelli di ieri il bilancio sale a quota 234.
Il Bollettino:
Arezzo
– uomo di 50 anni al domicilio
– donna di 62 anni al domicilio
– donna di 72 anni al domicilio
Casentino
– donna di 67 anni al domicillio
Valdichiana

– donna di 61 anni al domicilio
– uomo di 63 anni al domicilio
Valtiberina
– donna di 36 anni al domicilio
– uomo di 37 anni al domicilio
– donna di 39 anni al domicilio
– donna di 45 anni al domicilio
– uomo di 58 anni al domicilio
– uomo di 59 anni ricoverato in malattie infettive
– uomo di 63 anni al domicilio
– donna di 72 anni al domicilio
– donna di 30 anni al domicilio
– uomo di 56 anni al domicilio
– uomo di 24 anni al domicilio
Valdarno
– uomo di 65 anni ricoverato in malattie infettive
– donna di 88 anni al domicilio
Coronavirus, in Valtiberina 5 nuovi casi

Primi due casi positivi di Coronavirus ad Anghiari.
Lo annuncia il sindaco Alessandro Polcri: “purtroppo sono stato avvisato poco fa dalla nostra Asl Sud Est Toscana che nel comune di Anghiari sono stati registrati i primi due casi positivi al Codiv-19, ho quindi dato disposizione di apertura del Centro Operativo Comunale.
Si tratta di due persone di 36 e 41 anni, una delle quali già da alcuni giorni era in quarantena.
La Asl ha fatto sapere che il contagio è riconducibile al contatto con casi già noti.
Ho parlato con entrambe al telefono, sono a casa e stanno bene. A loro va mio augurio sincero di una pronta guarigione.
Tutti i contatti stretti sono stati avvisati e sottoposti a quarantena.
Vi chiedo di non dare il via ad una “caccia ai nomi” e di rispettare la privacy di entrambe le famiglie.
Claudio Marcelli annuncia tre tamponi risultati positivi di persone residenti a Pieve Santo Stefano.
“Stanno bene, oppure hanno avuto solamente dei piccoli sintomi ma sono tutti a casa – commenta Marcelli – sono state attivate tutte le procedure del caso.
Si tratta di un uomo e una donna rispettivamente di 39 e 37 anni, oltre ad un uomo di 56 anni. Seguiremo come sempre la situazione”.
Conferenza Episcopale: rinviate in autunno le comunioni e le cresime, stoppate le Via Crucis in settimana santa

Dalla Conferenza Episcopale Toscana: “per quanto riguarda le celebrazioni dei Sacramenti dell’Iniziazione Cristiana dei fanciulli (Prime Comunioni e Cresime), considerato il fatto che generalmente comportano considerevoli afflussi di persone e soprattutto che i limiti posti alle attività parrocchiali in questo tempo non stanno consentendo un’adeguata preparazione dei ragazzi, i vescovi toscani hanno stabilito che vengano rinviate alla ripresa dell’anno pastorale.
Ogni manifestazione esterna di pietà popolare solite compiersi durante la settimana santa, siano soppresse o rinviate.
La celebrazione di Matrimoni, Battesimi e Funerali resta sospesa fino a quando non rientreranno le disposizioni governative a riguardo delle “cerimonie religiose e civili” in quanto comportano il convenire di più persone.
Riunitisi in videoconferenza, i vescovi hanno sottolineato come “questa emergenza costringa tutti noi a guardare alle cose essenziali e a ripensare al senso stesso della nostra esistenza, in un momento in cui la nostra vita è stravolta e niente può essere dato per scontato.
I Vescovi si sono autotassati di un mese di stipendio ( la cifra oscilla tra i 1300 e i 1400 euro a testa) per donare ventilatori polmonari, pompe a infusione e defibrillatore, in modo da attrezzare al meglio due ambulanze delle Misericordie toscane,consentendo di trasportare nella massima sicurezza i malati di coronavirus.
La cifra complessiva è di circa 25 mila euro.
Più una donazione analoga da parte della stessa Conferenza Episcopale,per un totale di 50 mila euro.
Coronavirus, multa da 200 euro per  i denunciati fino a 25 marzo

Il nuovo decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale spiega che la sanzione amministrativa introdotta dal governo ha valore retroattivo, fino ai controlli del 25 marzo.
Chi infrange il divieto di spostamento, quindi, non rischia più il processo, ma deve versare immediatamente – una volta dimostrato il mancato rispetto delle regole – la somma prevista dalla multa.
I decreto è retroattivo, il che vuol dire che le persone denunciate precedentemente, fino al 25 marzo, per aver violato il divieto di spostamento senza motivazioni dettate dall’urgenza o da esigenze sanitarie e lavorative, dovranno pagare una multa da 200 euro. Infatti, si legge nel decreto: “Le disposizioni sostituiscono sanzioni penali con sanzioni amministrative e si applicano anche alle violazioni commesse anteriormente alla data di entrata in vigore del presente decreto, ma in tali casi le sanzioni amministrative sono applicate nella misura minima ridotta alla metà.
Ai cittadini denunciati , (695 gli aretini dall’11 marzo al 25 marzo) arriverà una ordinanza ingiuntiva dalla Prefettura e i multati pagheranno con il modello f23.
Nella giornata di ieri il numero delle persone sanzionate dalle forze dell’ordine ad Arezzo e provincia si è ridotto a 13 su oltre ottocento persone controllate.
Dal 26 marzo fino al 16 di aprile, Badia Tedalda è zona arancione

L’ordinanza sindacale urgente per contenere il più possibile l’espandersi del Coronavirus che tra Badia Tedalda e Ponte Presale conta già “tre vittime, 26 casi positivi accertati, di cui 3 ricoveri ospedalieri in terapia intensiva e in condizioni critiche e oltre a 40 casi di isolamento domiciliare con sorveglianza attiva è stata emanata dal sindaco Alberto Santucci:
Comunicazione urgente: carissimi, ho dovuto emettere un’ordinanza comunale che crea una sorta di “zona arancione” nel nostro territorio comunale, senza vincolare i rifornimenti provenienti dall’esterno ma limitando le uscite dal capoluogo alle frazioni e verso gli altri comuni ai soli casi autorizzati con specifico decreto sindacale.
Se non lo facevo io lo avrebbe fatto la Regione vista la moltitudine dei residenti risultati positivi al virus e la significativa percentuale sulla popolazione totale.
Questo provvedimento entrerà in vigore a mezzanotte di oggi e varrà fino al 16/04/2020.
È stato redatto dal sottoscritto, corretto da S. E. Il prefetto di Arezzo e condiviso con Regione Toscana, Provincia di Arezzo, Comune di Sestino, Giunta e Consiglio Comunale di Badia Tedalda.
Chi ha necessità assoluta di uscire dal comune di Badia per una visita specialistica, o per ragioni inderogabili di lavoro, oppure per rifornire (una volta la settimana max) il proprio alimentari, frutta-verdura o la farmacia chieda il permesso scritto indicando con precisione motivo e data del viaggio (da Badia via/loc. a comune di… via/loc.) a ragioneria@comunebadia.it Questo provvedimento non ha efficacia per l’Isola Amministrativa e non esclude la possibilità per i pontigiani (abitanti di Ponte Presale) di continuare ad entrare a Badia Tedalda.
Io il mio impegno c’è l’ho messo cercando di produrre un provvedimento utile e calibrato sulle nostre esigenze e particolarità territoriali… ora cerchiamo tutti quanti di rispettarlo!
Firmato il vostro sindaco Alberto Santucci #badianonmolla
L’appello di Confartigianato: “diffidate degli abusivi a domicilio, a rischiola salute”

Le imprese di Acconciatura e di Estetica, che operano da sempre nel rispetto delle regole sia per la formazione obbligatoria sia per i requisiti igienico-sanitari dei locali e salvaguardano la salute dei propri clienti, in questi giorni sono chiuse in ottemperanza al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11/3/2020 a causa dell’emergenza coronavirus.
Confartigianato Benessere lancia però l’appello a tutta la cittadinanza affinché presti attenzione a non accettare le proposte di servizi da parte di chi opera senza rispettare le regole “Eventuali saloni di acconciatura o centri estetici aperti oggi – dice Pier Luigi Marzocchi Presidente di Confartigianato Benessere – così come operatori che offrono i propri servizi a casa propria o dei propri clienti, sono abusivi.
Di fronte a questa drammatica emergenza – continua Marzocchi – oggi più che mai tutti gli operatori che offrono i propri servizi presso il proprio domicilio o presso quello del cliente, oltre che essere degli abusivi, mettono in serio pericolo la salute propria e del proprio cliente.
In questo momento – conclude Marzocchi – nel pieno rispetto delle disposizioni sanitarie emanate dal Governo, è fondamentale che tutti i nostri clienti e i cittadini in generale restino a casa, figuriamoci ricevere a casa operatori abusivi !
Siamo convinti che nel momento in cui sarà conclusa questa straordinaria emergenza, i nostri operatori potranno accogliere la propria clientela offrendo servizi ancora più mirati e novità importanti con entusiasmo e professionalità”

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