Fedora D’Anzeo lancia Gli Ultimi Anelli Della Catena all’Ortica. Intervista e video esclusivi

Fedora D'Anzeo: Gli Ultimi Anelli Della Catena

Troppe recensioni positive, ci siamo detti, hanno accompagnato fino ad oggi il libro “Gli ultimi anelli della catena” di Fedora D’Anzeo, per gli amici e per il quotidiano la Nazione dove lavora semplicemente Dory.
La ragazza è coraggiosa ed ha accettato che il libro cadesse nelle mani de l’Ortica.

D: il personaggio del libro, la commissaria, si chiama Alessia Licata, un chiaro riferimento a Camilleri ed alla Vigàta del commissario Montalbano, così come certe atmosfere sentimentali dei personaggi.

R: Certamente Camilleri è un maestro che ha segnato una traccia importante nella letteratura.
E’ vero, alcune atmosfere si rifanno alla sua scrittura perché Camilleri non scrive mai di eroi, di gente perfetta, ma parla di persone, con i loro dubbi e tormenti anche sentimentali.

D: In fondo il libro non è solo un thriller, quella è una scusa, ma in realtà analizza gli aspetti psico-sentimentali dei protagonisti.
Le delusioni amorose di Alessia Licata che deve lavorare con un collega, ex fidanzato che l’ha tradita tornando dall’Inghilterra con una ragazza incinta sembrano vissute realmente anche dall’autrice del libro.

Fedora D’Anzeo

R: In realtà ho cercato di incastrare la storia che esula dal thriller tradizionale mescolandola in una combinazione equilibrata con le storie personali dei protagonisti.
D: Si, però, c’è la figura di Giulio che viene descritto con passione.
Giulio è un hacker un po’ stronzo ed un po’ immaturo che aiuta Alessia nelle indagini e con la quale sviluppa una relazione da “trombamici” che però diventa piena di aspettative sentimentali per la commissaria.

C’è una scena molto bella in cui Alessia è delusa dal comportamento del suo hacker che la evita perché non è pronto ad impegnarsi troppo:
“Alessia Licata accese la radio e beccò subito la sua stazione preferita che mandava “Strat Me Up” dei Rolling Stones.
Alzò il volume finché poteva, virò verso strade periferiche e si mise a cantare con quanto fiato aveva in gola e si sentì libera.”

A parte che per una come te Dory, che fa uno spettacolo sui Beatles citare i Rolling Stones è quasi una provocazione, ma la domanda è:
Giulio è esistito veramente?

R: Giulio in effetti, anche se è un personaggio di fantasia, rappresenta una somma di personaggi maschili irrisolti, appunto un po’ stronzi ed un po’ immaturi, che io e le mie amiche sono frequenti trovare.
Certo mi domando come si possa accettare una relazione da “trombamici” che duri più di qualche settimana.
E’ una domanda che spesso ci facciamo e che produce tristezza.

D: nel libro la protagonista riesce a far pace con se stessa.
Anche l’autrice ci è riuscita?

R: Anche se gli episodi raccontati non sono veri le sensazioni che producono si.
In fondo è come sublimare certi bisogni di riappacificarsi con noi stessi e di ricostruirsi.
E non dimentichiamo l’importanza del sogno
(nel libro mi lascio trasportare dalla fantasia) che è un modo eccezionale per descriversi.
Il finale dell’intervista A Fedora D’Anzeo per “ Gli ultimi anelli della catena” lo lasciamo al video improvvisato che segue:

Luciano Petrai
Di professione “curioso”, ha attraversato negli anni ’80 le speranze ecologiste collaborando attivamente con gli Amici della Terra – Italia. Ha cavalcato le delusioni politiche e sociali attraverso una buona dose di auto-ironia e di sarcasmo. Attualmente fa parte della redazione del periodico “Essere” ed esprime note e lazzi in una frequentata pagina facebook ( che usa soprattutto per cuccare). Ed ora l’esperienza ne “L’ortica” per continuare a pungere divertendosi.

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