Il rifiuto dei rifiuti

Il rifiuto dei rifiuti

Ogni anno, verso la fine del mese di Agosto, viene organizzato ad Erice il Convegno degli Scienziati, al quale vengono invitati i più grandi cervelli di tutto il mondo.

Nel 2019 l’invito a partecipare verrà certamente rivolto all’autore/i del depliant, che accompagna la lettera inviata dal Comune di Arezzo a 6.500 aretini residenti nel centro storico, dove vengono spiegate le nuove modalità del riorganizzato servizio di raccolta differenziata dei rifiuti, che è iniziato lunedì scorso.

Avendo ricevuto l’incartamento – diversamente da molti residenti, cui non è stato recapitato, o da altri cittadini che l’hanno ricevuto pur non essendo residenti nel centro storico -, ci siamo disposti diligentemente a leggerlo, riuscendo a capirci qualcosa solamente alla terza rilettura.

Considerato il nostro modesto livello intellettivo e permanendo ancora molti dubbi, nei giorni scorsi abbiamo chiesto lumi ad alcuni operatori di Sei incaricati della raccolta, i quali ci hanno elegantemente risposto di non sapere nulla al riguardo.

Confidavamo anche nei “chiarimenti” che i giornalisti del maggior quotidiano locale ci hanno fornito in un articolo pubblicato sabato scorso, ma ci siamo dovuti arrendere, quando abbiamo letto su, con riferimento ai cittadini residenti ed alle attività presenti in alcune vie precisamente elencate, che:

“nelle comunicazioni è specificato di esporre sul marciapiede i sacchi della carta dal martedì al sabato“, tralasciando le parole “possono anche“, il materiale oggetto della esposizione
(il cartone) e l’orario della esposizione (dalle 12.30 alle 13.30):

un’informazione, che costituisce la parte meno importante del foglietto delle istruzioni, tanto da essere relegata in un riquadro del medesimo e che, così come collocata
(ed erroneamente interpretata), potrebbe aggiungere confusione a confusione, perché è l’esatto contrario di quello che si dice in un’altra  parte del foglio informativo,

laddove e’ specificato, con tanto di simboletto, che il servizio di raccolta domiciliare dei sacchi contenenti la carta verrà effettuato nel solo giorno del lunedì e che l’esposizione dei medesimi dovrà avvenire tra le 22 e le 7 del giorno precedente destinato al ritiro
(cioè nella notte della domenica e nelle prime ore del lunedì).

A proposito di quest’ultima avvertenza, per quanto ci si possa sforzare, non si capisce perché i sacchi della carta, così come quelli del multimateriale, vadano esposti in questi strani orari, a meno che non si voglia far intendere che non ne sarà curato il ritiro, se, per esempio, qualche cittadino residente – e c’è’ da credere che saranno in molti !

– anziché entro le 7 di mattina, esporrà i sacchi dopo tale orario.

Per quanto riguarda la raccolta del materiale organico e dell’indifferenziato, detto che finalmente sono stati dislocati in alcune strade del centro storico gli appositi bidoncini, è auspicabile che i cittadini, anziché piazzare i sacchetti davanti alle proprie abitazioni
(o, come ora avviene, in punti di raccolta volontariamente e strategicamente individuati, a mo’ di discariche !), facciano due passi in più e vadano a collocarli esattamente dove devono essere immessi, anche se crediamo che sarà molto difficile che possano cambiare certe cattive abitudini.

 

Etrusco
Aretino doc, la mia grande aspirazione era quella di diventare giornalista ed invece ho fatto per più di 40 anni tutt'altra professione. In gioventù' ho scritto articoli per giornali umoristici universitari del tipo La Bombarda ed Il Pungiglione ed, in seguito, dopo la laurea, sono stato nello staff di televisioni e radio private aretine. Sono da sempre appassionato di sport, che ho praticato sia a livello semiprofessionistico, sia dilettantistico. Sono un innamorato della Giostra del Saracino, nella quale per alcuni anni ho avuto un certo ruolo. A chi mi dice che ho un brutto carattere, perché troppo polemico, rispondo come diceva il Presidente Pertini che " soltanto chi ha carattere, ha un brutto carattere ". Ho fatto tante cose in vita mia e spero che questa non sia l'ultima.=

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