La Confcommercio vuole riaprire la città ma sbaglia chiave

 Obiettivo interessante quello di ieri sera a Campo di Marte ad Arezzo proposto dalla Confcommercio: “Riapriamo la città” diceva il manifesto, per una serata in una delle zone più critiche della città.

Saione, infatti vive uno stato di tensione dovuto alla folta presenza di extra-comunitari che vivono i giardini ed il contiguo parco del Pionta.
Una occasione per presentare proposte e voglia di riscatto delle numerose attività commerciali che lì vi lavorano ma anche come coinvolgere quegli stranieri per ridare loro una dignità ed estrarli da brutte chine malavitose.

Ma al primo impatto, forse per la presenza di numerose forze dell’ordine, forse per non aver indicato bene gli obiettivi della manifestazione e nonostante ci fosse un corposo aperitivo gratuito, non si è visto un nero in circolazione, salvo la nostra amica Jacine.

Sarebbe stato bello vedere in fila per la porchetta (già, non sarà mica stata scelta apposta dalla macelleria Rossi per tenerli lontani?) oltre all’assessora Tanti anche qualche extra-comunitario.lucia-tanti

Certo i personaggi politici ed economici della città c’erano eccome: da Marinoni a Comanducci, dalla Mattesini a Giannotti , ma sembrava più una riunione del Rotary che una iniziativa che aprisse realmente la città.
Infatti l’assessore regionale Bugli confermava che la Regione toscana aveva finanziato il progetto “Wake Up” ( in inglese per non farlo capire troppo in giro) e che in italiano vuol dire “svegliati” con 90.000 euro per confermare Saione come quartiere vitale e vivibile dopo gli episodi che lo hanno portato alla ribalta in maniera negativa.

Ma poi la serata ha preso un’altra piega.
Invece di sviscerare progetti o problemi che riguardassero il quartiere, si è baloccata in letture riguardanti la mafia, Libero Grassi, Saviano.
(qualcuno ha gridato: che cazzo centrano con la serata su Saione).

Certo, la novità era che a leggerle insieme all’attore Paolo Briguglia ci fosse il sindaco di Arezzo Ghinelli, che all’inizio abbiamo visto preoccupato e seduto solitario ripassarsi la parte perché sapeva che il confronto sarebbe stato fatto con un altro sindaco, il Fanfani delle letture di Dante, il Fanfani affabulatore che da tempo si cimenta in simili imprese.alessandro-ghinelli

Possiamo dire che il sindaco aviatore non se l’è cavata male anche se, per dirla con De Gregori:

il ragazzo si farà

anche se ha le spalle strette

questo altro anno leggerà

forse il cantico numero 7…

Alla Confcommercio consigliamo invece, per le prossime volte e visto che qualche soldo c’è, di scegliere la chiave giusta altrimenti il portone resta sempre chiuso.

 

 

Luciano Petrai
Di professione “curioso”, ha attraversato negli anni ’80 le speranze ecologiste collaborando attivamente con gli Amici della Terra – Italia. Ha cavalcato le delusioni politiche e sociali attraverso una buona dose di auto-ironia e di sarcasmo. Attualmente fa parte della redazione del periodico “Essere” ed esprime note e lazzi in una frequentata pagina facebook ( che usa soprattutto per cuccare). Ed ora l’esperienza ne “L’ortica” per continuare a pungere divertendosi.

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