La marijuana decaffeinata si diffonde ad Arezzo

Qualcuno si ricorderà le polemiche suscitate nel 2014 dalla “canapa di Icastica” un’opera intitolata “Promenade” che consisteva in un labirinto realizzato con piante di canapa certificata ed autorizzata dal ministero.
Ma le polemiche fecero paura all’allora sindaco Fanfani che, anticipando l’assessore motosega, mandò un decespugliatore a far tabula rasa dell’opera senza nemmeno avvertire gli autori.

Ora che il ministero dell’agricoltura cerca di regolarizzare con una circolare l’utilizzo della canapa che per essere legale non deve contenere un tasso THC ( la sostanza psicoattiva) oltre lo 0,2%, come previsto da regolamento europeo, sorgono anche ad Arezzo numerose startups che commercializzano tale prodotto.

Naturalmente in questo caso la canapa diventa una tisana, si dice rilassante, o utilizzata in una serie di altri prodotti dalle creme per la pelle ai generi alimentari.

Il valore di questo mercato, secondo la Coldiretti, si aggira per il 2018 sui 40 milioni di euro poiché la “new canapa economy” è un settore in rapida ascesa.

Però le polemiche politiche continuano.
Fratelli d’Italia ha presentato una proposta di legge per vietare la vendita di canapa light e chiudere tutti i canapai e growshop tanto per accompagnare le dichiarazioni un po’ “fumate” di Salvini e Giovanardi.

Certo, il proibizionismo nella storia non ha mai avuto un gran successo.
Chi vuole droga, quella vera e non certificata basta che segua le indicazioni di Twentyone su tutti i muri di Arezzo.

Chi vuole sballarsi basta vedere il centro il sabato sera tra bottiglie di vino, birra, fumo e pisciate varie.

Forse una tisana alla marijuana decaffeinata potrebbe calmare i bollori anche politici di una città piena di contraddizioni.

Ve lo dice uno che nemmeno fuma e che viene da un periodo dove Guccini cantava:

“…e noi non l’ avevamo mai fatto

e noi che non l’avremmo fatto mai,

quell’ erba ci cresceva tutt’ attorno,

per noi crescevan solo i nostri guai…

 

 

 

Luciano Petrai
Di professione “curioso”, ha attraversato negli anni ’80 le speranze ecologiste collaborando attivamente con gli Amici della Terra – Italia. Ha cavalcato le delusioni politiche e sociali attraverso una buona dose di auto-ironia e di sarcasmo. Attualmente fa parte della redazione del periodico “Essere” ed esprime note e lazzi in una frequentata pagina facebook ( che usa soprattutto per cuccare). Ed ora l’esperienza ne “L’ortica” per continuare a pungere divertendosi.

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