“La ricerca va in scena”: Vestri sul palco delle eccellenze in Regione Toscana con la sua Toscolata

Domani martedì 3 dicembre  l’azienda Vestri è stata invitata dalla Regione Toscana all’evento “La ricerca va in scena”.

Sarà l’unico rappresentante del settore agrifood chiamato a mostrare i risultati della Toscolata, progetto finanziato tramite un bando della Regione Toscana, con il coordinamento dell’Istituto per la valorizzazione del legno e delle specie arboree (IVALSA) del CNR e con la partecipazione delle Università di Siena, di Pisa, dell’Istituto di Scienze della vita della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Un ricetta semplice, realizzata nei laboratori di Vestri ad Arezzo ma dalle grandi proprietà benefiche.
Al cioccolato fondente, prodotto con cacao proveniente dalla piantagione in Repubblica Dominicana, vengono  aggiunti prodotti vegetali noti per le proprietà antiossidanti come le mele essiccate di varietà autoctone del Casentino e l’olio extravergine di oliva di alta qualità, prodotto con la supervisione dell’azienda sperimentale Santa Paolina dell’Ivalsa-Cnr a Follonica (Grosseto).

La ricerca ha dimostrato che, grazie alle molecole bioattive e alle pregevoli qualità organolettiche, la Toscolata può ridurre gli effetti di alcuni fattori di rischio responsabili delle malattie cardiovascolari.

“In questi ultimi anni  – spiega il dottor Claudio Cantini, dell’istituto per la BioEconomia (Ibe-Cnr), responsabile del progetto Toscolata – il settore agroalimentare è stato interessato da una crescente attenzione verso i prodotti ‘nutraceutici’ ovvero quelli che, oltre a nutrire, sono in grado di veicolare nell’organismo composti funzionali capaci di agire positivamente sui processi metabolici preservando la salute.

Questa attenzione è cresciuta per i problemi insorti con la moderna dieta caratterizzata da cibi molto ricchi in zuccheri e additivi chimici.
Un’alimentazione che, associata alla ridotta attività fisica, è causa di obesità e fa più facilmente incorrere in malattie cardiovascolari.

Il consumatore è alla ricerca di cibi che non incidano negativamente sulla salute, ma, al contempo, possano soddisfare il palato; combinazione non molto facile da trovare. Analizzando le pubblicazioni medico-scientifiche è possibile evidenziare come il cacao amaro, utilizzato come base della cioccolata, possa essere molto interessante da questo punto di vista.

Le ricerche hanno infatti evidenziato vari aspetti positivi insiti nel consumo di cacao amaro quali un possibile abbassamento della pressione arteriosa e una generale protezione sul sistema cardiovascolare.
Questi effetti benefici sono dovuti essenzialmente alla presenza di antiossidanti quali polifenoli, flavonoidi, catechine e procianidine che agiscono a diversi livelli sulla salute umana”.

L’indagine è stata condotta su un gruppo di 30 volontari nei quali erano presenti almeno due potenziali indici di rischio cardiovascolare (fumo, ipertensione, sovrappeso o familiarità per il rischio cardiovascolare).
I volontari hanno assunto per 28 giorni 40 grammi di cioccolato.
Per 14 giorni quello con il 10% di olio extravergine e per altri 14 quello con il 2.5% di mela rossa essiccata.

Sono stati infine valutati i cambiamenti metabolici determinando il livello di carnitina e ippurato, il profilo lipidico del sangue, la pressione sanguigna e il numero di cellule progenitrici dell’epitelio circolanti.
La presenza nel sangue di queste ultime indica la capacità di riparazione vascolare e la capacità di mantenimento delle funzioni dell’endotelio.

Al termine del periodo di somministrazione delle barrette di Toscolata, le indagini di laboratorio hanno fatto emergere l’incremento del numero di cellule progenitrici dell’epitelio e l’abbassamento sia della carnitina che dell’ippurato così come un aumento del colesterolo lipidico ad alta densità ( quello “buono”) e una diminuzione della pressione arteriosa.

Martedì 3 dicembre  al Cinema La Compagnia in via Cavour 50 a Firenze, a partire dalle ore 10, saranno presenti, oltre alla vice presidente Monica Barni, in qualità di assessore regionale alla cultura e alla ricerca, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca Lorenzo Fioramonti a cui saranno affidate le conclusioni finali.

Obiettivo dell’evento è quello di far emergere l’importanza dell’investimento pubblico in ricerca e sviluppo quali elementi fondamentali per sostenere la crescita economica del Paese.

Ufficio Stampa
Comunicati stampa Amministrazioni, Associazioni, Politici di Arezzo e provincia

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