I 10 piccoli indiani della Magistratura della Giostra del Saracino

La fotografia della seduta di insediamento della Magistratura della Giostra del Saracino mi ha fatto pensare, per una strana associazione di idee, ad Agatha Christie ed al suo celeberrimo giallo “Dieci piccoli indiani”.

A pensarci bene, tuttavia, l’associazione di idee non è, poi, così strana come, a prima vista, si potrebbe pensare, in quanto l’aumento da 9 a 10 del numero dei Magistrati è un vero e proprio giallo degno della grande scrittrice inglese.

Innanzitutto, il MOVENTE, che, però, al momento, e’ del tutto sconosciuto, dato che nessuno dell’Amministrazione Comunale, fino ad oggi, ha avuto la bontà di spiegare al volgo ed all’inclita il motivo, per cui si è ritenuto opportuno aumentare il numero dei componenti della massima Autorità giostresca.

Si è saputo solamente, attraverso l’articolo di Federico D’Ascoli comparso sulla Nazione, che la decisione del Consiglio Comunale e’ stata assunta al termine di “…riunioni incandescenti, di veti e controveti, scambi e trattative, che il manuale Cencelli  al confronto e’ il manuale delle Giovani Marmotte…”.

In secondo luogo, il COLPEVOLE, che, una volta tanto, non può essere il Vice Sindaco ed Assessore alla Giostra Gamurrini, se è vero che, nel fare proprio l’emendamento del Consigliere Comunale Bertini relativo alla “Quota 10”, ha espresso perplessità sull’allargamento.

Sotto l’aspetto della colpevolezza, peraltro, ci sono INDIZI ben precisi, riconducibili ai Quartieri, alle Associazioni del mondo giostresco, a quelle di Categoria e, dulcis in fundo, ai partiti delle opposizioni presenti in Coniglio Comunale, i quali avrebbero reclamato posti per alcuni loro rappresentanti.

Per converso sono palesi, sia la TRAMA, che la SOLUZIONE FINALE, entrambe scontate ed entrambe di carattere politico, in una logica di spartizione, che non fa certo onore alla Giostra e che non è certamente un buon viatico per gli Uffici Comunali, che, da ora in poi, a seguito dei cambiamenti apportati agli Statuti giostreschi (a proposito, il Consiglio Comunale ha provveduto a modificare lo Statuto nella parte, in cui il numero dei Magistrati passa da 9 a 10 ?) e dell’abolizione dell’Istituzione, dovrà occuparsi della gestione e dell’organizzazione  della Giostra sotto tutti gli aspetti.

Da ultimo, non possiamo non augurare un buon lavoro ai nuovi Magistrati, nella speranza che per loro ci sia un lieto fine, diverso dal titolo della filastrocca dei 10 piccoli indiani di Agatha Christie (..And then there were none = …e poi non ne rimase nessuno).

 

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Etrusco
Aretino doc, la mia grande aspirazione era quella di diventare giornalista ed invece ho fatto per più di 40 anni tutt'altra professione. In gioventù' ho scritto articoli per giornali umoristici universitari del tipo La Bombarda ed Il Pungiglione ed, in seguito, dopo la laurea, sono stato nello staff di televisioni e radio private aretine. Sono da sempre appassionato di sport, che ho praticato sia a livello semiprofessionistico, sia dilettantistico. Sono un innamorato della Giostra del Saracino, nella quale per alcuni anni ho avuto un certo ruolo. A chi mi dice che ho un brutto carattere, perché troppo polemico, rispondo come diceva il Presidente Pertini che " soltanto chi ha carattere, ha un brutto carattere ". Ho fatto tante cose in vita mia e spero che questa non sia l'ultima.=

1 COMMENTO

  1. È stato anche cancellato l’appropriato richiamo a quel preciso aspetto della storia comunale medievale, quando si prevedeva l’attribuzione dei vari uffici sulla base del numero 4, dai Quartieri in cui fin dagli inizi del XIII secolo fu divisa la città; attraverso cui, proporzionalmente, si costituivano tutti i collegi. In questo caso, la composizione della Magistratura rievocava i “signori Otto”, più il Gonfaloniere.

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