Tele…Nelli

La Consigliera Comunale di Arezzo Mery Cornacchini ha abbandonato il Gruppo Consiliare della lista OraGhinelli, accusando di arroganza e personalismo gli assessori ed i consiglieri di quella lista, perché, a suo avviso, non fanno partecipi delle loro scelte politiche gli altri consiglieri, tanto che “…parte delle informazioni e scelte operate dalla giunta vengono conosciute solo attraverso i media e aprendo il giornale la mattina”, come sarebbe accaduto recentemente per l’inaugurazione di un parco pubblico fatta ad uso e consumo della stampa e dei flash e con l’esclusione dei cittadini.

In sostanza, la Consigliera Cornacchini, pur riconfermando fiducia e stima al Sindaco Ghinelli, critica questi comportamenti, che relegano i consiglieri – parole sue – “a semplici esecutori dell’altrui volere”.
Ora, non sappiamo (anche se non è difficile immaginarlo) chi esattamente sia/no l’Assessore/ri e Consigliere/ri bersaglio delle critiche della sig.ra Cornacchini, ne’ se, come replica la nota della lista OraGhinelli, costei sia in cerca di visibilità e di consenso personale.

Su una cosa, però, sentiamo di poter dare ragione alla Consigliera, quando accusa di personalismo gli ex colleghi di Giunta e Consiglio per l’utilizzo costante, che essi fanno, dei media, dei social e dei mezzi di comunicazione in genere.

Un metodo molto in voga di questi tempi, che, peraltro, non appartiene solo ai componenti della Giunta e della maggioranza in Consiglio Comunale, ma anche al Primo Cittadino: tra tagli di nastri, convivi, premiazioni, post sui social, conferenze stampa su argomenti (anche di scarso rilievo) e interviste, non passa giorno senza che sui giornali e sulle televisioni locali – prima tra tutte quella più seguita dagli Aretini – non compaiano le immagini e le dichiarazioni del Sindaco o di questo o quello dei suoi fedeli collaboratori, a tal punto che, più che di personalismo, si può tranquillamente parlare di culto della personalità.

Un virus che ha colpito un altro Primo Cittadino di un Comune limitrofo, di cui – in particolare dalla più sopra, non nominata, televisione – viene, quasi ossessivamente, diffuso il pensiero ed esaltate le capacità, come se si trattasse del “salvatore del popolo”.

Etrusco
Aretino doc, la mia grande aspirazione era quella di diventare giornalista ed invece ho fatto per più di 40 anni tutt'altra professione. In gioventù' ho scritto articoli per giornali umoristici universitari del tipo La Bombarda ed Il Pungiglione ed, in seguito, dopo la laurea, sono stato nello staff di televisioni e radio private aretine. Sono da sempre appassionato di sport, che ho praticato sia a livello semiprofessionistico, sia dilettantistico. Sono un innamorato della Giostra del Saracino, nella quale per alcuni anni ho avuto un certo ruolo. A chi mi dice che ho un brutto carattere, perché troppo polemico, rispondo come diceva il Presidente Pertini che " soltanto chi ha carattere, ha un brutto carattere ". Ho fatto tante cose in vita mia e spero che questa non sia l'ultima.=

3 COMMENTI

  1. La fortuna è sfacciata e la destra al governo della città ne ha. Arezzo è uno stagno con acqua ferma soprattutto perchè manca l’opposizione . Le cose che non vanno? Tante.

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