Ognuno ha la sua croce

Inquietante e strano comportamento di una persona, evidentemente con qualche disturbo o forse solo un buontempone chissà, che in questi giorni sta tappezzando Arezzo di croci.

Ossessionato da film come Blair Witch Project ??? Un integralista ultra cattolico ???

Quello che è certo che sono comparse croci, disegnate a gesso, intrecciate coi rametti e grandi di legno, in zona Pionta, in via Curtatone e vicino all’ospedale.

La scorsa estate anche a Buonriposo, lungo l’Arno, erano state trovate alcune croci appese agli alberi o nel bel mezzo del fiume, assieme a dei sassi impilati, come fossero altarini.

La polizia sta chiedendo ai cittadini di aiutare a individuare il colpevole, poiché si tratta di reato di imbrattamento, ma la soluzione ancora non è vicina.

Dopo il mistero di “twenty – one”, risolto ma non punito (le scritte sono ancora tutte sui muri), chissà che si capisca più che altro, il prechè dell’ossessione per le croci.

Forse egli ci ricorda che ognuno di noi porta la sua, di croce, così come Arezzo ne ha parecchie sulle spalle.

Il Burattino
Giocatore incallito di verbi e parole, iconoclasta e irrispettoso, non si piega e non si spezza, specialmente quando il gioco si fa duro, egli comincia a giocare. Abituato a prendere botte si difende a colpi di mazza, poliglotta e multietnico, è forse il primo immigrato di Arezzo dalle calde terre dell'Africa.

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