Animali a casa loro- perche’ il circo con animali e’ incivile e diseducativo

Ancora un circo con animali attenda ad Arezzo.

Animali come trigre albina, bianca o del bengala, leoni, giraffe, zebre e dromedari, costretti in gabbie anguste a rinnegare la loro natura per far “divertire” e diseducare la gente.

Pensavamo non fosse più possibile, anche se il nostro tempo sembra sdoganare con facilità una inciviltà che credevamo alle nostre spalle. Qualcuno dirà che ci sono altri problemi: ma la sofferenza di qualunque essere vivente non è “il problema”?

E allora chiudiamo gli occhi di fronte ai loro viaggi stressanti, agli esercizi che hanno il solo scopo di annullare la loro volontà, di renderli dei pupazzi per qualche “ohhh” e qualche risata idiota.

Non c’è bisogno di ripetere che oramai gli studi scientifici hanno accertato come questi animali rinchiusi in piccoli box siano fuori di testa, alienati, impazziti. Lo capisci dai comportamenti, e se hai occasione lo vedi dai loro occhi tristi.

E’ questa l’educazione che vogliamo proporre ai bambini?

Ad Arezzo c’è stato in passato un momento in cui i circhi con gli animali non potevano attendare nel territorio.

Poi un regolamento successivo, per motivi legislativi, indica la precedenza ai circhi senza animali.
Il massimo che abbiamo potuto ottenere, ci dice il consigliere Angelo Rossi.

Ed è successo l’incredibile continua Angelo Rossi:

Il circo in questione figurava quinto nella graduatoria quindi sarebbe dovuto accadere l’incredibile ovvero che 4 circhi senza animali prima di lui rinunciassero a venire dopo aver fatto domanda.
Ed è successo.
I motivi per cui sia successo lasciano spazio a perplessità e retropensieri su 4 rinunce contemporaneamente.

E’ di oggi un comunicato del comune di Arezzo che dice:

I controlli della polizia locale sul circo in città

Una serie di controlli sul circo attualmente in città sono stati compiuti dagli agenti della polizia locale.
Una prima parte ha riguardato gli spazi di affissione dove vengono esposti i manifesti.
Gli agenti hanno rilevato in alcuni casi l’uso improprio degli spazi stessi ed emesso le conseguenti sanzioni amministrative.

Ancora più approfonditi i controlli sulle autorizzazioni in possesso della struttura circense. Nel fine settimana la polizia locale ha chiesto di poter verificare tutti i titoli in possesso e ha riscontrato delle irregolarità.
Queste ultime verranno contestate nella giornata odierna al fine di emettere le conseguenti, e ulteriori, sanzioni.

Controlli burocratici e vorremmo sapere anche di quelli sugli animali, sugli spazi dei loro box, sul loro stato psicologico.

Le associazioni animaliste che hanno ieri manifestato di fronte al circo hanno tenuto a precisare giustamente che è solo la presenza degli animali ed il loro inconcepibile sfruttamento ad essere condannato.
Il circo può continuare ad esistere, come molte strutture dimostrano, con la bravura e la magia degli artisti che hanno scelto un modo di vita fantasioso e coraggioso.
Lo hanno “scelto”, nessuno glielo ha imposto.
E poi cosa ci può essere di magia ad umiliare la dignità di un essere senziente?

Difendiamo gli animali a casa loro e salviamo la civiltà a casa nostra.

 

Luciano Petrai
Di professione “curioso”, ha attraversato negli anni ’80 le speranze ecologiste collaborando attivamente con gli Amici della Terra – Italia. Ha cavalcato le delusioni politiche e sociali attraverso una buona dose di auto-ironia e di sarcasmo. Attualmente fa parte della redazione del periodico “Essere” ed esprime note e lazzi in una frequentata pagina facebook ( che usa soprattutto per cuccare). Ed ora l’esperienza ne “L’ortica” per continuare a pungere divertendosi.

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