PD: vota la mucca e anche il pino

La tragicomica farsa del PD giunge in queste ore a risvolti davvero grotteschi: scattano le primarie per la scelta del nuovo segretario, (che verrà scelto tra Nicola Zingaretti, Maurizio Martina e Roberto Giachetti), ma raggiungere 1 milione di votanti che sganciano 2 euro per esprimere il proprio voto non sarà impresa facile.

E allora scatta la trovata geniale di un partito allo sbando: facciamo votare tutti !!!
Proprio tutti !!! Consultando il sito www.Pdprimarie2019.it, si scopre che a potere votare saranno non solo gli iscritti alle liste elettorali, cioè i cittadini italiani maggiorenni, ma anche elettori fuori sede, giovani tra i 16 e i 18 anni, comunitari non italiani ed extracomunitari, residenti all’estero o temporaneamente all’estero e PERSINO (i pochissimi rimasti) iscritti al PD.
Strano che non sia stata estesa la possibilità anche ai cittadini delle Hawaii, ai Panamensi e ai maggiorenni di Paperopoli.

Perchè allora non ammettere al voto ad Arezzo le nutrite mandrie di mucche chianine ??? Sarebbe utile estendere il voto pure a loro, non si sa mai che possano ragionare meglio loro di alcuni degli elettori del PD.
E magari in Valtiberina a potersi iscrivere al voto delle primarie saranno le foglie di tabacco, così come in Casentino abeti e pini delle Foreste potrebbero accorrere in massa a sostenere il caro “Lurch” Martina contro gli altri due.

E no, non è Lercio, purtroppo la notizia delle primarie “allargate” è reale….mucche e pini a parte.

Il Burattino
Giocatore incallito di verbi e parole, iconoclasta e irrispettoso, non si piega e non si spezza, specialmente quando il gioco si fa duro, egli comincia a giocare. Abituato a prendere botte si difende a colpi di mazza, poliglotta e multietnico, è forse il primo immigrato di Arezzo dalle calde terre dell'Africa.

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