Il sottile filo rosso che divide la libertà di stampa dalle marchette elettorali

Impensierisce un po’ la dinamica da basso impero messa in atto dalla maggioranza che governa a Castiglion Fiorentino, maggioranza che a pochi mesi dall’appuntamento elettorale, ha disposto elargizioni decisamente robuste a favore di alcuni (e solo di alcuni) mezzi di informazione.

Impensierisce perché a pochi mesi dalle elezioni, assume il retrogusto acido della marchetta elettorale, pagata però dai contribuenti.

Siamo rimasti decisamente stupiti, per non dire esterrefatti, dallo scoprire che il comune di Castiglion Fiorentino ha battuto tutti i record della nostra provincia (capoluogo compreso), nella elargizione dei contributi (quasi 32.000 nell’ultimo periodo) alla stampa amica o ad alcuni giornalisti locali.

Stupiti perché, come ci viene spesso ricordato, usciamo da poco da una stagione di dissesto, ma esterrefatti perché a pochi mesi dall’inizio della campagna elettorale questi denari pubblici gettati nella mischia dell’informazione, rappresentano una vera e propria marchetta, un modo per avvelenare i pozzi dell’informazione, cercando non a proprie spese ma a spese di tutti i contribuenti, di crearsi un tesoretto mediatico da poter spendere nel cuore della campagna elettorale.

Non vogliamo farne neppure un problema amministrativo attraverso un banale comunicato stampa: sarà la Corte dei Conti, attivata in diversa sede, a stabilire se queste prebende elettorali siano o no un danno erariale. Noi ci limiteremo oggi alla valutazione politica.

E’ lecito dunque chiedersi quale sarò lo spirito di questi giornalisti, chiamati tra brevissimo a condurre interviste e dibattiti, a scrivere articoli, commenti od editoriali, in una competizione partecipata proprio da coloro che hanno elargito la prebenda?

Se non si può sempre minacciare la stampa allora è meglio blandirla. E nella crisi economica generale, se lo si fa con ricchi premi e cotillon, si avrà ciò che piu’ si desidera: una stampa prona e in ginocchio, pronta a cantare le lodi del magnifico condottiero che guida con animo fermo e polso d’acciaio!

E’ lecito chiedersi con quale spirito i competitors della prossima campagna elettorale, andranno a farsi intervistare da chi si sa già essere a libro paga di chi governa?

L’onestà intellettuale è merce rara, ma anche immaginando che i nostri giornalisti di questa siano stracolmi e straboccanti, possiamo immaginare i dubbi e i retropensieri di chi si farà intervistare, dopo ogni singola domanda?

E’ lecito infine chiedersi anche quali saranno i dubbi e i retropensieri dei lettori?

Si troveranno (almeno quelli piu’ esperti e coscienti) di fronte al dilemma se ciò che stanno leggendo è frutto della libertà di stampa o dei pozzi avvelenati dalla mercificazione dell’informazione.

Comitato elettorale Centro Sinistra Castiglion Fiorentino

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