Troppo Chiasso per la Chiassai

Partenza col botto, ma in negativo, per la nuova Giunta Provinciale, con una serie di pasticci e mancanze madornali, quando manco sono partiti.

PUNTO PRIMO: In occasione dell’incontro della neo presidente Chiassai con i residenti di Ponte Buriano la stessa si infuria con la stampa dicendo che non era stata invitata alla cosa.
Peccato che la manifestazione era pubblica e in un luogo pubblico, quindi chiunque poteva presenziare come libero cittadino.
Alle rimostranze del direttore dell’Ortica, che faceva notare alla sindaca-presidente che era arrivato un comunicato stampa dall’ufficio stampa della Provincia, la Chiassai davanti alle telecamere di Arezzo Tv  ha affermato che “l’ufficio stampa verrà licenziato”.
Ufficio Stampa che, come vedremo, non è molto abile nel fare il suo lavoro in effetti.

PUNTO SECONDO: Oggi c’è stato l’insediamento del Nuovo Consiglio Provinciale, peccato che nessuno organo di stampa, (locale e non) è stato informato, tranne quello operante in Valdarno.
Quindi sorge il dubbio che vi sia stata una unica preferenza ed esclusiva per un solo media da parte dell’Ufficio Stampa Provinciale, gravissima mancanza di professionalità.

PUNTO TERZO: Indetta per questa mattina una conferenza stampa sulla giornata mondiale contro la violenza sulle donne, lo stesso solerte Ufficio Stampa evidenziava come “con l’occasione sarà annunciata anche la tavola rotonda che si svolgerà al Palazzo del Podestà a Montevarchi tra sabato 24 e domenica 25 novembre dal titolo “Essere donna”.
Peccato che l’addetta stampa della sindaca Chiassai ha scavalcato l’addetta stampa provinciale, facendo spostare a insindacabile iniziativa personale la stampa dalla collocazione istituzionale della sala giunta, perché troppo piccola, da una sala all’altra, per poi finire alla Sala dei Grandi.

CONCLUSIONE: Analizzando i vari fatti, oggettivamente, emerge una disorganizzazione e un conflitto comunicativo dell’ufficio stampa, una boriosità della Chiassai nel confronto dei giornalisti (che fanno il loro mestiere), una faziosità alla fonte per un media “privilegiato” rispetto al diritto della pluralità di informazione.

Se il buongiorno si vede dal mattino, troppo Chiasso e poco Chiassai.

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