Chi fermerà la musica ? (audio)

Ad Arezzo impazza ultimamente un certo locale, teoricamente un ristorante, in realtà luogo ove molte tardone, milf e “puttani da balera” si ritrovano per raccattarsi a vicenda, tra una mangiata e una bevuta.
Si cena, ma ma a quanto pare a una certa ora diventa una vera e propria discoteca, visti i volumi assordanti della musica, che disturbano molte persone anche a chilometri di distanza.
Si sente in zona Marchionna e in via Francesco Redi, fino a chi abita in Colcitrone nella parte più aperta verso lo stadio.

Il decreto Covid non ha previsto la riapertura delle discoteche, ma dal volume della musica e dagli inviti del DJ ad alzare le mani, e scatenarsi in “pista” parrebbe il contrario.

La parte del locale all’aperto che si affaccia verso la Marchionna, Villa Severi e anche oltre, è costretta a subire gli sproloqui del disc jockey di turno con la musica a palla fino all’una di notte, che continua a urlare “su le mani su le braccia e il nome del locale” (probabilmente non è in grado di intrattenere in modo diverso se non urlando a squarciagola le solite cose) e che si conclude quasi sempre intorno all’una, con le urla al microfono di qualche cliente alticcio, che riesce a svegliare anche quelli che hanno il sonno più profondo.

Sarà il caso che l’Arpat intervenga per misurare i decibel e qualcun altro che verifichi la situazione normativa, dato che non è stata concessa la riapertura delle discoteche ?

I Pooh si chiedevano chi poteva fermare la musica, speriamo che vengano individuati, per la buona pace dei cittadini che devono riposare tranquilli.

Il Burattino
Giocatore incallito di verbi e parole, iconoclasta e irrispettoso, non si piega e non si spezza, specialmente quando il gioco si fa duro, egli comincia a giocare. Abituato a prendere botte si difende a colpi di mazza, poliglotta e multietnico, è forse il primo immigrato di Arezzo dalle calde terre dell'Africa.

14 COMMENTI

  1. A fermare la “musica” con cui, usualmente nei giorni delle Giostre, i Quartieri immattiscono la città ci ha pensato, sfortunatamente, il Covid e, fortunatamente, il Prefetto. Chissà che anche il problema fatto oggetto di questo articolo non si risolva, magari, per sfortuna e fortuna anzidette?!

  2. In effetti è chiaro che certe cose il Comune in barba ai residenti le considera turismo? economia?
    Ma la Prefettura perchè lo permette (anche senza covid) qui, al Pietri, in Piazza dela Badia e nei quartieri?

  3. Secondo me il giornalista in questione aveva alzato il gomito mentre scriveva l’articolo oppure si è fatto raccontare da altri la storia. Cambia mestiere che se devi fare giornalismo da baraccone non serve

  4. Io a parere del giornalista sono tra le “tardone…. Milf…. Puttane” che frequentano spesso quel locale …. Innanzitutto nn si usano certi appellativi nei confronti delle persone , se sei un giornalista serio nn ti permetti certe bassezze, poi , i ragazzi che lavorano lì stanno alle regole, la musica è ad un volume giusto ,nessuno urla al microfono ma il vocalist intrattiene con battute e ironia le persone mentre cenano sedute e nessuno può toccare i loro microfoni ne tantomeno urlarci . invita la gente a battere le mani , che male c è , ma garantisco che nessuno incita nessuno ad alzarsi o fare confusione in più . A mezzanotte e 15 la musica è bassissima e finisce tutto …mi sono trovata io a sentire persone che chiedevano ancora musica e il Dj dire che era ora di chiudere . Io abito nei pressi del parco Giotto e assicuro che si sente un bellissimo leggero sottofondo ma nulla di forte e fastidioso . Secondo me chi fa polemica inutile senza essere informato sui fatti commette un reato. Il giornalista è una professione seria, non fatelo così che ci rimette tutta la classe .

    • Rispondendo alla signora Alice, su zona Giotto non saprei dire, ma qui alla Marchionna dove abito, il casino si sente eccome, al sabato anche all’una di notte. Non sono l’univa a lamentarmi, anche miei vicini non ne possono più, riposare e dormire nei week end è diventato impossibile. Mi sembra strano che nessun altro abbia lamentato questa cosa, ma vedo che finalmente qualcuno ne ha scritto. I fatti sono veri, anzi verissimi, non tutti hanno voglia di fare bisboccia la notte, ci vuole rispetto anche per chi vole dormire.

      • Signora Franca quel locale fa la sua serata il giovedì è non il sabato. Brava Alice Go … hai detto tutto quello che c’era da dire ad una redazione che fa DISINFORMAZIONE E SOPRATTUTTO AD UNO CHE SI SPACCIA PER GIORNALISTA MA CHE HA FATTO UN ARTICOLO SOLO PER METTERE IN CATTIVA LUCE UN LOCALE CHE LAVORA STANDO ALLE REGOLE. A ME SEMBRA CHE QUESTO ARTICOLO SIA FIGLIO DELL’INVIDIA FORSE CARICATA ANCHE DA CHI GESTISCE ALTRI LOCALI E NON BATTE CHIODO. IL DIVERTIMENTO SE FATTO CON PROFESSIONALITÀ È UNA COSA SERIA CHE NON DEVE RECARE DANNO A CHI NON VUOL DIVERTIRSI. AMEN

  5. Signora, nell’audio si sente chiaramente alla fine che parla di Ferragosto, in ogni caso al Giotto per motivi che non conosco non si sente, qui si e tanto. Che sia giovedì, sabato o venerdì, a noi crea molto disagio e fastidio, perchè si sente a volume altissimi, forse per la posizione e come il suono si muove. In ogni caso andrebbe fatto un controllo sui volumi dalle autorità competenti, voi vi divertite e noi non dormiamo, non va bene.

    • Visto che sono il responsabile quello che non vi fa dormire bene che faccio delle precisazioni… Sui volumi, non si può dire nulla.. abbiamo fatto controlli proprio con l arpat.. ma il giornalista questo lo ignora… Sul fastidio, la capisco. In una zona pianeggiante la musica ma soprattutto la voce corrono veloce.. metti che ci sia presente un po’ di vento ahimè arrivano lontanissimi… Vedrò di starci più attento.. però ahimè Dar colpa a un solo locale quando ci son feste su feste in giro nn è giusto.. in più si considera che noi a mezzanotte chiudiamo. Cmq spero di esser stato chiaro..

  6. A me pare che il gestore faccia un po’ come cavolo gli pare, il locale dovrebbe fare solo cena e piano bar ma a tutti gli effetti si trasforma in una discoteca dal termine della cena fino alle 1.00 circa orario nel quale per regolamento sono obbligati a spengere la musica, a me non interessa tanto il disturbo della musica ma il problema contagi visto che stanno tutti ammassati anche a cena dove non ci sono certo le distanze previste, tra l’altro anche durante il covid con le zone rosse e gialle il suddetto locale faceva un po’ come cazzo gli pareva compreso di compleanni a buffet e feste varie. sarebbe opportuno far intervenire arpat comune e via discorrendo

  7. Insisto, al Pietri il giovedì stessa cosa anche fino alle 2.00, in Piazza della Badia siamo al comitato.
    Ci sarebbe da intervenire anche senza covid ma ora a maggior ragione c’è una indifferrenza generale delle autorità che meriterebbe un’azione legale.
    Comune, Arpat, Prefettura dove sono?

  8. “…..Comune, Arpat, Prefettura dove sono ? “

    AL SARACINO E DAL 5 NOVEMBRE LI POTETE TROVARE AL MERCATINO TIROLESE

LASCIA UNA RISPOSTA