Oggi una giornata verde. Digiuno consapevole

COLAZIONE: 1 tazza di tè verde; bicchiere di latte vegetale (riso, soia, avena o altro cereale) o 1 yogurt; cereali integrali senza aggiunta di zucchero o di cioccolato; 1 porzione di frutta; semi oleosi come mandorle, noci o nocciole.

SPUNTINO MATTINA: 1 frutto oppure centrifugati o estratti composti per l’80% di verdura cruda e per il 20% di frutta fresca di stagione; 1 kefir di latte o di acqua.

PRANZO: 1 porzione di verdura cruda e 1 porzione di verdura cotta a piacere, a dose libera, condite con olio extravergine di oliva, aceto e alcuni gherigli di noci (o mandorle, pinoli o semi di zucca); 1 porzione di pane di segale (40 g).

SPUNTINO POMERIGGIO: 1 frutto oppure centrifugati o estratti composti per l’80% di verdura cruda e per il 20% di frutta fresca di stagione; 1 kefir di latte o di acqua.

CENA: 1 porzione di verdura cruda e 1 porzione di verdura cotta a piacere, a dose libera, condite con olio extravergine di oliva, aceto e alcuni gherigli di noci (o mandorle, pinoli o semi di zucca); 1 porzione di pane di segale (40 g)

Pierluigi Rossi
Laureato in Medicina Chirurgia è Specialista in Scienza della Alimentazione, Specialista in Igiene e Medicina Preventiva. E’ stato Primario presso la ASL di Arezzo, Servizio Sanitario della Toscana, per 22 anni, Direttore della U.O. Direzione Sanitaria della stessa ASL, dove ha creato e diretto Ambulatorio di Nutrizione Clinica. Docente dal 1995 al 2009 di Scienza della Alimentazione presso la Università degli Studi di Siena. Docente (a.c.) presso la Università degli Studi di Bologna. E’ autore di un considerevole numero di ricerche scientifiche pubblicate in riviste italiane ed internazionali. Autore di libri. Ha fondato la Scuola di Alimentazione Consapevole, dirige e insegna in Master e Corsi di Nutrizione Clinica a medici, biologi, farmacisti e personale sanitario in molte città italiane e all’estero. Ha elaborato il Metodo Molecolare (Dieta Molecolare) che supera il calcolo giornaliero delle Calorie, considerato un artefatto scientifico perché il corpo umano utilizza per il suo lavoro metabolico solo energia chimica (ATP) e non certo il calore.

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