E’ stata approvata la Legge “Disposizioni in materia di divieto di produzione e di immissione sul mercato di alimenti e mangimi costituiti, isolati o prodotti a partire da colture cellulari o di tessuti derivanti da animali vertebrati nonché di divieto della denominazione di carne per prodotti trasformati contenenti proteine vegetali”.
L’Italia ha potuto approvare questa legge perché ad oggi non esiste un Regolamento della Comunità Europea e il Codex Alimentarius non ha autorizzato a livello mondiale la produzione di carne coltivata.
FAO e l‘OMS hanno scritto il 5 aprile 2023 il Report “Food Safety Aspectys of Cell-Based Food” (Aspetti di sicurezza alimentare degli alimenti a base cellulare), che esamina le tecnologie utilizzate per produrre alimenti a base cellulare, identifica i potenziali rischi per la sicurezza alimentare ed esplora i quadri normativi nei vari Paesi.
OMS e FAO hanno evidenziato pericoli e rischi per la salute umana nella carne coltivata.
La carne coltivata oppure carne sintetica e’ ottenuta partendo da una cellula staminale prelevata da un animale.
La cellula staminale e’ una cellula madre di altre cellule.
Si fa il prelievo della cellula staminale da un animale (bovino, ovino, pollo…pesce….) viene introdotta in un reattore che può essere collocato in qualsiasi luogo.
Per moltiplicarsi la cellula staminale deve produrre la sintesi delle sue proteine.
Così il numero delle cellule aumenta fino a diventare una porzione di carne che può essere ingerita dalla bocca umana.
Per garantire il processo biochimico di formazione da una cellula ad una porzione di carne occorre fornire alle cellule adeguata dose di amminoacidi e altri nutrienti.
Senza questa nutrizione artificiale non si ha la formazione della carne sintetica o coltivata.
Questi amminoacidi necessari da fornire alle cellule derivate dalla prima cellula staminale da dove provengono?
come sono ottenuti?
Quale e’ la qualità molecolare degli amminoacidi.
Questi si dividono in amminoacidi essenziali, non essenziali.
Le farine proteiche degli insetti possono diventare sorgenti di amminoacidi da utilizzare per lo sviluppo delle proteine cellulari nella lavorazione della carne sintetica all’interno del bioreattore.
Così facendo si può pensare che attraverso la catena alimentare le farine proteiche degli insetti possono arrivare indirettamente negli alimenti destinati al consumo umano.
E’ evidente che la qualità e sicurezza nutrizionale della carne sintetica dipende dagli amminoacidi utilizzati nella crescita.
Il rischio nutrizionale della carne sintetica sta nella qualità molecolare delle sue proteine.
Si possono avere proteine difficili da digerire a livello intestinale.
La qualità e la sicurezza nutrizionale di un alimento dipende dalla sua compatibilità con il corpo umano.
Il corpo umano (DNA) e’ l’hardware. Il cibo (ECONOMIA) e’ il software. Il corpo umano non cambia.
Cambia invece il cibo, non sempre compatibile con l’organismo umano.
La sicurezza nutrizionale e’ un diritto che lo Stato deve assicurare a tutti.
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