Arrivano gli spacciatori di birra

Per fortuna c’ha pensato il sindaco Ghinelli: gli spacciatori di droga cominciavano a faticare a trovare sempre nuovi clienti e anche secondo le previsioni dell’Istat, l’anno finirà con un calo dello 0,4 per cento del fatturato degli operatori della distribuzione della droga.

Ma ad Arezzo il Pil da spaccio è addirittura dato in crescita.
Con forti riflessi sull’economia aretina.
Hanno un bel dire le associazioni dei commercianti, quando attaccano il sindaco Ghinelli perché il proibizionismo degli alcolici danneggia i bar e i ristoranti.
Lo dicono perché non conoscono il settore dello spaccio.
Ci lavora gente che ci mette un attimo a riconvertirsi su nuovi mercati.

Per esempio quello della birra, ma anche quello dei superalcolici.
Una vera manna il proibizionismo di Ghinelli.
A non far calare i consumi ci penseranno loro.

C’è chi ha visto già in viaggio per Arezzo Tir carichi di lattine e di bottiglie: non sarà una gran birra, non sarà quella dell’Octoberfest, per comprarla dagli spacciatori bisognerà pagarla un po’ di più, ma con il sindaco che dall’una in poi controlla i bar, sarà un gioco da ragazzi finire il tir in una notte.
Basta che parcheggi dietro l’angolo.
E che non arrivi Al Capone, perché lui non vuole concorrenza e fa i prezzi che vuole.

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