Le buche – a volte ritornano…

Arezzo buca in piazza Giotto

Un tempo comparve una buca nel piazzale di fronte alla chiesa di Via Giotto, poi qualcuno generoso e gentile la chiuse e incatramò la toppa.
Dopo qualche tempo la buca tornò e rimase tale per mesi e mesi, protetta solo dalle transenne che si vedono nella foto.

Fu solo dopo un lungo periodo che qualche mano gentile la chiuse per la seconda volta, e per la seconda volta la incatramò.

Ora è tornata a farsi buca per la terza volta e speriamo che qualcuno prima di richiuderla indaghi su quel che c’è sotto e riempia lo spazio vuoto; altrimenti ce lo sotterro…

Pietro Aretino
« Qui giace l'Aretin, poeta Tosco, che d'ognun disse mal, fuorché di Cristo, scusandosi col dir: "Non lo conosco"! » (Ironica epigrafe indirizzata all'Aretino da Paolo Giovio[1]) È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato quanto mai licenzioso (almeno per l'epoca), fra cui i conosciutissimi Sonetti lussuriosi. Scrisse anche i Dubbi amorosi e opere di contenuto religioso, tese a farlo apprezzare nell'ambiente cardinalizio che a lungo frequentò.

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