🍷 Il calice amaranto
Opinioni, impressioni e analisi sul mondo dell’Arezzo calcio viste dalla parte del tifoso. Una rubrica di Cesare Fracassi, tra campo, mercato e passione amaranto.
Meno quattro a Genova. L’Arezzo continua a preparare la trasferta e sul campo si alternano segnali incoraggianti e qualche preoccupazione. Cagnano è rientrato, Olivieri si è rivisto in campo, seppure ancora ai margini del gruppo. Illanes e Viviani, invece, hanno interrotto il lavoro per problemi fisici: da capire quanto peseranno nei prossimi giorni.
La seduta si è concentrata su triangolazioni, movimenti e automatismi del giro palla della difesa. Poi lo sviluppo della manovra, con Iaccarino a cercare le punte centrali e gli esterni avanzati, mentre difensori e centrali provavano a chiudere gli spazi e intercettare le traiettorie.
Tutto utile, tutto necessario. Però il tifoso, si sa, ha una fissa abbastanza elementare: il pallone può anche girare alla perfezione, purché ogni tanto decida di finire nella porta avversaria. A Genova serviranno concentrazione, personalità e la capacità di trasformare gli schemi in occasioni vere.

Intanto l’Arezzo rinforza anche il reparto delle relazioni istituzionali. La società ha nominato Luigi D’Acunzo nuovo direttore per le Relazioni Istituzionali. Si occuperà dei rapporti con enti pubblici, istituzioni sportive e interlocutori del territorio, a sostegno dei progetti sportivi, sociali e infrastrutturali del club.
Il curriculum non è di quelli da liquidare in due righe: vent’anni al Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri, diciassette alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, due lauree e un master in Comunicazione. Il presidente Guglielmo Manzo conta sulla sua esperienza per rafforzare il dialogo con le istituzioni.
Insomma, mentre sul campo si studia come aprire le difese avversarie, negli uffici si lavora per aprire le porte dei palazzi. Due mestieri diversi, ma il concetto del varco resta lo stesso.
Da tifosi auguriamo buon lavoro al nuovo dirigente. E per domenica ci permettiamo una piccola richiesta: oltre alle buone relazioni, magari anche qualche buon pallone là davanti. Perché i tre punti, purtroppo, non li assegna la Presidenza del Consiglio.
Forza Arezzo, sempre!
Cesare Fracassi


