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Arezzo favoloso: torna in B, ribalta l’Avellino e si prende il Partenio

Gli amaranto vincono 2-1 in rimonta all’esordio in Serie B. Cianci risponde a Russo, poi Ionita al 90’ firma un successo meritato e pesantissimo.

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Arezzo favoloso: torna in B, ribalta l’Avellino e si prende il Partenio

Gli amaranto vincono 2-1 in rimonta all’esordio in Serie B. Cianci risponde a Russo, poi Ionita al 90’ firma un successo meritato e pesantissimo.

AREZZO FAVOLOSO. L’esordio in Serie B non poteva essere migliore, con una vittoria in rimonta sul difficile campo dell’Avellino. Nelle sfide tra le due squadre in cadetteria non era mai arrivato un pareggio e anche stavolta la tradizione è stata rispettata, fortunatamente dalla parte amaranto.

Con Cerri indisponibile, Bucchi si affida alla vecchia guardia e schiera un Arezzo che per otto undicesimi rispecchia la squadra che ha dominato il girone B di Serie C nella scorsa stagione. Le uniche novità sono Nunziante, Illanes e Sala.

Nesta aveva annunciato che l’Avellino sarebbe partito forte e così è stato. I padroni di casa prendono inizialmente il controllo del gioco, ma l’Arezzo non appare mai realmente in difficoltà.

Al 15’, però, Palumbo serve Russo sul vertice dell’area. Il numero 10 irpino punta Renzi e, approfittando di una fase difensiva amaranto troppo morbida, trova il tempo per disegnare un destro a giro sul secondo palo che non lascia scampo a Nunziante.

L’Arezzo impiega qualche minuto per riorganizzarsi, poi prende progressivamente le redini del gioco e si stabilisce nella metà campo avversaria. L’Avellino prova a rendersi pericoloso in contropiede, senza però impensierire seriamente Nunziante.

Gli amaranto costruiscono bene con Sala, Arena e Tavernelli, ma diventano meno precisi al momento della conclusione. Nel finale del primo tempo è Cianci ad andare vicino al pareggio con un sinistro dal limite che sfiora il palo. Si va così al riposo con l’Avellino avanti 1-0.

La ripresa comincia con l’Arezzo nuovamente in pressione alla ricerca del pari. Dopo appena tre minuti Arena ha una buona occasione sul secondo palo, ma conclude alto.

L’esterno amaranto si fa perdonare al 54’: lanciato in area, viene atterrato da Besaggio all’altezza del dischetto. Il direttore di gara è a pochi passi e non ha esitazioni nell’assegnare il calcio di rigore, senza bisogno di un intervento del VAR.

Dal dischetto Cianci rimane freddissimo: mancino incrociato, Martinelli da una parte e pallone dall’altra. È il gol dell’1-1.

A questo punto la gara si anima, con l’Avellino che torna ad attaccare alla ricerca del nuovo vantaggio. Al 58’ Favilli colpisce di testa nel cuore dell’area, ma Nunziante risponde con un grande intervento e devia il pallone in calcio d’angolo.

Nesta modifica il reparto avanzato inserendo maggiore freschezza e velocità. Bucchi risponde richiamando Sala e mandando in campo Mawuli, ridisegnando un centrocampo più portato alla copertura.

Poco dopo la mezz’ora entrano anche Pattarello e Varela, chiamati a dare velocità sulle fasce e ad approfittare degli spazi inevitabilmente lasciati liberi dagli irpini.

L’Avellino continua a spingere, mentre l’Arezzo contiene senza rinunciare a ripartire. Quando il pareggio sembra ormai scritto, arriva il colpo decisivo.

Al 90’ Righetti pennella dalla sinistra un cross perfetto. Ionita si alza più in alto di Simic e, con un preciso colpo di testa sul secondo palo, supera Martinelli.

È il gol dell’1-2. È il gol della vittoria.

I padroni di casa tentano un ultimo assalto durante il recupero, ma le energie sono ormai ridotte e l’Arezzo difende con ordine i primi tre punti della stagione.

Dopo diciannove anni gli amaranto tornano in Serie B e bagnano il debutto con una vittoria prestigiosa. L’avversario di rango, un campo tradizionalmente difficile e un pronostico sfavorevole non sembravano certamente i migliori auspici della vigilia.

L’Arezzo, invece, ha ribaltato la partita e anche il ruolo di vittima sacrificale che qualcuno gli aveva frettolosamente assegnato, espugnando con merito il Partenio.

Inizia adesso una settimana importante per il mercato. La società dovrà sfoltire una rosa ancora troppo numerosa e completarla con pochi innesti mirati. La squadra, tuttavia, ha già dimostrato di possedere una struttura competitiva.

Il calendario ha riservato agli amaranto un avvio di campionato particolarmente impegnativo. Domenica prossima arriverà al Comunale il Palermo, una delle grandi favorite della stagione. Subito dopo ci sarà la trasferta sul campo del Verona, altra formazione indicata tra le principali candidate alla promozione diretta.

Affrontare queste due partite con tre punti già in tasca è nettare per il morale, oltre che per la classifica.

Ad Avellino, l’Arezzo ha dimostrato di essere una squadra vera. Anche nella difficoltà di dover recuperare una rete, in un contesto tutt’altro che semplice, è riuscito a riorganizzarsi senza snaturarsi, mantenendo equilibrio e personalità fino a portare il risultato dalla propria parte.

Tutti i giocatori hanno offerto una prova di buon livello, ma una menzione particolare spetta ad Arena, capace sulla propria fascia di mettere costantemente in difficoltà chi aveva il compito di marcarlo e di procurarsi il rigore del pareggio.

In difesa spicca Illanes, sempre pronto in marcatura e autorevole nel dettare tempi e movimenti del reparto.

Ma l’immagine della serata resta quella di Ionita sospeso in aria al novantesimo: diciannove anni di attesa racchiusi in un colpo di testa.

Foto: S.S. Arezzo

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Marco Rosati
Marco Rosati
Prediligo chi pone e si fa domande ed ho terrore di chi ha solo certezze. Non riesco a saziare la mia curiosità. Mi ritengo un “giovane con esperienza” ma, quando ero adolescente, consideravo coloro che oggi sarebbero miei coetanei “vecchi matusalemme”. Ho fatto studi tecnici ma sono appassionato di storia e delle materie umanistiche in genere. Insomma sono un po’ (eufemismo?) complesso.
clickandfly dervizi foto video con drone o senza per agriturismi cantine

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