Si è appena conclusa la quarta giornata di campionato e possiamo quindi provare a fare qualche prima considerazione.
Che fosse un torneo difficile lo sapevamo da tempo. Tra la Lega Pro e la Serie B non c’è paragone: la palla corre molto più velocemente, la tecnica dei giocatori è notevolmente superiore e ogni minimo errore si paga carissimo.
La sorte ha poi riservato all’Arezzo un avvio che più complicato era difficile immaginare. Nonostante questo, nelle prime quattro gare la squadra di Bucchi ha già messo in cascina sei punti importantissimi, frutto delle vittorie ottenute in trasferta contro Avellino ed Empoli.
Detto della nostra squadra del cuore, passiamo ad alcune curiosità e statistiche di questo inizio di stagione.
Equilibrio
È l’aspetto che oggi si nota maggiormente. Nel calcio si ripete spesso che nessuna partita è facile, ma in questa stagione il famoso detto sembra destinato a trasformarsi da frase fatta a pura verità.
Alla vigilia, le favorite indicate da molti siti erano Verona, Pisa e Cremonese, le tre retrocesse dalla Serie A, oltre al Palermo e al Catanzaro, battuto dal Monza nella finale dei playoff.
Dopo quattro giornate, però, qualcosa non torna. I calabresi hanno conquistato i primi tre punti soltanto nell’ultimo turno, dopo tre sconfitte consecutive.
La Cremonese ha addirittura esonerato Marco Giampaolo dopo la seconda giornata, chiusa con due sconfitte. Con Fabio Pecchia alla guida sono poi arrivati una vittoria e un pareggio.
Cosa dire, inoltre, di Verona e Pisa, che negli anticipi del venerdì si sono sciolte come neve al sole? Tra tutte le favorite, l’unica che finora ha mantenuto le promesse è il Palermo, fermato sul pareggio ad Avellino dopo tre vittorie consecutive.
Pareggi a reti bianche
Non so se sia un record, ma sicuramente ci si avvicina. Delle 40 partite disputate, infatti, nessuna è terminata 0-0.
Gare intense, occasioni da rete che si susseguono e, molto spesso, portieri costretti agli straordinari per evitare punteggi ancora più rotondi. È questa la Serie B che stiamo vivendo ed è davvero uno spettacolo.
Reti segnate
Dopo quattro giornate siamo già a quota 104 gol, con una media di 2,6 reti a partita. Un dato che conferma pienamente quanto detto sopra.
Fattore campo
Quanto influisce il fattore campo? In queste prime quattro giornate non sembra aiutare molto.
Le vittorie esterne sono infatti 14 su 40 partite. Nel 35% delle gare disputate, gli ospiti si sono portati a casa l’intera posta.
L’Arezzo, con le sue due vittorie esterne, ha conquistato tutti i sei punti lontano dal Comunale. Nell’unica partita giocata finora in casa ha perso, ma ha tenuto testa fino all’ultimo alla corazzata Palermo, arrendendosi soltanto nel recupero.
Cristian Shpendi
L’attaccante del Cesena è l’attuale capocannoniere del campionato con cinque reti.
Da notare che i suoi gol sono risultati tutti determinanti e rappresentano quasi l’intero bottino offensivo della squadra romagnola, che ha segnato complessivamente sei reti: appena una in più di quelle realizzate dal solo Shpendi.
Siamo soltanto all’inizio, ma queste prime quattro giornate hanno già mostrato quale tipo di campionato ci aspetta: equilibrato, imprevedibile e con pochissimo spazio per distrazioni ed errori.
L’Arezzo ha cominciato mettendo insieme sei punti preziosi. Un bottino importante, soprattutto considerando il calendario affrontato. Ora servirà continuità e, possibilmente, cominciare a raccogliere


