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Respirare la storia: yoga e benessere sulla collina di San Cornelio a Castelsecco

Tra pietra, natura e panorama sulla piana aretina, Simona Beligni racconta la sua esperienza di yoga a Castelsecco e propone ai lettori una pratica in quattro momenti per riscoprire respiro, equilibrio e consapevolezza.

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Respirare la storia: yoga e benessere sulla collina di San Cornelio a Castelsecco

Tra pietra, natura e panorama sulla piana aretina, Simona Beligni racconta la sua esperienza di yoga a Castelsecco e propone ai lettori una pratica in quattro momenti per riscoprire respiro, equilibrio e consapevolezza.

A poca distanza dal centro di Arezzo, sulla collina di San Cornelio, il Parco Archeologico di Castelsecco offre uno degli scenari più suggestivi del territorio aretino. Natura, storia e silenzio si incontrano in un luogo che invita quasi spontaneamente a rallentare, osservare e respirare.

È proprio questa atmosfera che rende Castelsecco particolarmente interessante anche per una pratica come lo yoga, capace di mettere in relazione movimento, respiro e ascolto.

Ho avuto personalmente l’occasione di praticare yoga a Castelsecco insieme ad alcune mie allieve. È un’esperienza particolare: il contatto con la terra, la presenza delle antiche strutture in pietra, gli olivi e lo sguardo che si apre sulla piana aretina danno alla pratica una dimensione diversa da quella di una normale sala.

Castelsecco è un’area all’aperto accessibile a tutti e proprio questa sua natura rende possibile vivere il luogo anche attraverso una pratica personale, discreta e rispettosa dell’ambiente.

Quella che segue è quindi una proposta per i lettori: un possibile percorso di yoga ispirato alle caratteristiche del luogo, da intendere come esperienza di benessere e consapevolezza, nel pieno rispetto del parco archeologico.

Castelsecco conserva i resti di un importante santuario extraurbano di epoca tardo-etrusca, con strutture monumentali che ancora oggi caratterizzano fortemente la collina.

Trovarsi davanti alle grandi mura in pietra invita quasi naturalmente al concetto di radicamento. Nello yoga significa

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Simona Beligni
Simona Beligni
Lo yoga mi ha salvato la vita. Mi ha insegnato ad ascoltarmi, a respirare nei momenti difficili, a ritrovare equilibrio quando tutto sembrava fragile. Da questa esperienza nasce la mia missione: trasformare lo yoga in uno spazio di cura, educazione e rinascita. Credo in uno yoga accessibile, inclusivo, rispettoso di ogni corpo e di ogni storia. Uno yoga che non chiede di essere perfetti, ma presenti. Uno yoga che educa al benessere, alla consapevolezza e alla relazione. Oggi accompagno bambini e adulti a riscoprire la propria luce attraverso il respiro, il movimento e il silenzio. Perché se lo yoga ha salvato me, può diventare uno strumento per far risplendere anche la vita degli altri.

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