A poca distanza dal centro di Arezzo, sulla collina di San Cornelio, il Parco Archeologico di Castelsecco offre uno degli scenari più suggestivi del territorio aretino. Natura, storia e silenzio si incontrano in un luogo che invita quasi spontaneamente a rallentare, osservare e respirare.
È proprio questa atmosfera che rende Castelsecco particolarmente interessante anche per una pratica come lo yoga, capace di mettere in relazione movimento, respiro e ascolto.
Ho avuto personalmente l’occasione di praticare yoga a Castelsecco insieme ad alcune mie allieve. È un’esperienza particolare: il contatto con la terra, la presenza delle antiche strutture in pietra, gli olivi e lo sguardo che si apre sulla piana aretina danno alla pratica una dimensione diversa da quella di una normale sala.
Castelsecco è un’area all’aperto accessibile a tutti e proprio questa sua natura rende possibile vivere il luogo anche attraverso una pratica personale, discreta e rispettosa dell’ambiente.
Quella che segue è quindi una proposta per i lettori: un possibile percorso di yoga ispirato alle caratteristiche del luogo, da intendere come esperienza di benessere e consapevolezza, nel pieno rispetto del parco archeologico.
Castelsecco conserva i resti di un importante santuario extraurbano di epoca tardo-etrusca, con strutture monumentali che ancora oggi caratterizzano fortemente la collina.
Trovarsi davanti alle grandi mura in pietra invita quasi naturalmente al concetto di radicamento. Nello yoga significa


