L’Arezzo vince 1-0 al Castellani contro l’Empoli, conquista la seconda vittoria di questo campionato e sale a quota 6 punti dopo quattro giornate. Un successo pesante anche dal punto di vista statistico: gli amaranto tornano a battere una squadra toscana in Serie B a quasi 42 anni dall’ultima volta, quel 23 settembre 1984 quando superarono proprio l’Empoli per 1-0 al Comunale di Arezzo.
Per ritrovare invece un successo amaranto al Castellani bisogna tornare alla stagione 1983/84, quando l’Arezzo si impose addirittura per 4-1.
Numeri a parte, la squadra di Bucchi porta a casa tre punti che acquistano ancora più valore considerando l’inizio di campionato. Quando venne reso noto il calendario, neppure i sognatori più accaniti avrebbero probabilmente immaginato di raccogliere 6 punti dopo aver affrontato, nell’ordine, Avellino, Palermo, Verona ed Empoli, con quella contro i rosanero come unica gara disputata in casa.
Un avvio più complicato sarebbe stato difficile persino da disegnare apposta. E invece l’Arezzo, fatta eccezione per la pesante battuta d’arresto di Verona, ha mostrato qualità, carattere e capacità di stare dentro le partite.
A Empoli è arrivato anche il primo clean sheet stagionale: Nunziante ha chiuso la gara senza subire reti.
Privo di Illanes, Tavernelli e Iaccarino, Bucchi disegna un Arezzo con un centrocampo meno sbarazzino e maggiormente predisposto a dare una mano alla fase difensiva, anche per contenere il 3-5-2 scelto da Pagliuca.
Il primo tempo è quasi interamente dei padroni di casa, che mantengono a lungo il possesso del pallone e costringono l’Arezzo nella propria metà campo. Una superiorità territoriale che, però, produce molto meno di quanto potrebbe far pensare.
L’unico vero intervento di Nunziante arriva al 26’, quando Saporiti prova la conclusione da fuori area e il portiere amaranto devia in calcio d’angolo.
Dall’altra parte Seghetti trascorre invece una prima frazione praticamente da spettatore.
Al 44’ arriva però l’episodio destinato a cambiare la partita. Curto interviene in ritardo su Viviani e lo colpisce all’altezza del ginocchio. L’arbitro Fabbri inizialmente estrae il cartellino giallo e assegna la punizione all’Arezzo, ma viene richiamato al VAR.
Dopo la revisione al monitor, il direttore di gara cambia la propria decisione: rosso per Curto ed Empoli costretto a giocare tutta la ripresa in inferiorità numerica.
Al rientro dagli spogliatoi cambia completamente la partita.
L’Arezzo prende immediatamente campo e, a un osservatore arrivato in ritardo, potrebbe perfino sembrare che le due squadre si siano scambiate le maglie durante l’intervallo. Sono infatti gli amaranto ad attaccare con continuità e a mettere alle corde l’Empoli.
Dopo appena tre minuti è la traversa a negare il vantaggio agli uomini di Bucchi.
Il predominio amaranto si concretizza al 29’ della ripresa. Ioniță mette in mezzo dalla sinistra, Seghetti respinge il pallone che carambola sulle spalle di Romagnoli e torna verso la porta, finendo in rete per il vantaggio dell’Arezzo.
Due minuti più tardi Mancuso ha sui piedi il pallone della sicurezza, ma da ottima posizione conclude a lato.
Nel finale l’Arezzo ha il merito di non commettere l’errore di rinchiudersi davanti alla propria area. La squadra arretra inevitabilmente di qualche metro sotto la pressione dell’Empoli, ma continua a giocare e a cercare di mantenere il controllo della gara.
Al 90’ arriva anche l’ultimo brivido: Belardinelli colpisce di testa la traversa, con il pallone che termina poi fuori.
Per Nunziante, dopo il riposo, praticamente 45 minuti senza interventi decisivi.
Al triplice fischio esplode la festa dei giocatori amaranto e dello staff tecnico, mentre sul fronte empolese dirigenti e allenatore continuano a protestare con l’arbitro.
L’Arezzo si concede così un regalo di compleanno con ventiquattro ore di ritardo: il club amaranto ha festeggiato il 10 settembre i suoi 103 anni di storia.
E dopo la brutta serata di Verona, la risposta non poteva essere più convincente.
Domenica 20 settembre, alle 15, il Cavallino tornerà al Comunale per affrontare il Südtirol nella seconda gara casalinga della stagione.
E, visto l’entusiasmo che questi tre punti porteranno dietro da Empoli, immaginare un altro Comunale tutto esaurito non sembra affatto un esercizio di fantasia.
Foto: S.S. Arezzo


