La nuova vignetta di Paolo Lombardi parte da uno dei monologhi più celebri del cinema e lo porta dritto dentro la politica italiana.
Al posto delle immagini fantascientifiche di Blade Runner, il protagonista della vignetta elenca tre paradossi politici: chi vota per chi rappresenta interessi lontani dai propri, chi sceglie partiti nati altrove e chi sostiene posizioni che sembrano andare contro la propria condizione.
Lombardi non fa analisi politologica e non pretende di farla: mette in fila contraddizioni, le esaspera e le lascia lì, come fa la satira quando funziona. Il risultato è un monologo amaro, più terrestre che futuristico.
Perché certe cose, più che “viste”, agli elettori capita perfino di averle votate.


