A pochi chilometri da Arezzo, quando l’asfalto lascia spazio alla strada bianca e ai campi, la campagna di Policiano offre un percorso adatto a chi vuole rallentare il passo e provare una forma di camminata consapevole ispirata allo yoga.
Qui infilare le scarpe da trekking non significa soltanto fare una passeggiata. Il ritmo dei passi può accompagnare quello del respiro, mentre il contatto dei piedi con il terreno aiuta a riportare l’attenzione sul momento presente, lasciando almeno per qualche tempo pensieri, notifiche e fretta cittadina dove meritano di stare: altrove.
Il percorso attraversa una campagna ancora segnata da alberi, vegetazione e strade sterrate, in un ambiente che invita naturalmente a camminare senza fretta.
A fare da colonna sonora ci sono anche i contrasti. In lontananza si sente il passaggio del treno, richiamo discreto alla città e ai suoi ritmi, mentre avvicinandosi al Lama Chiana prende spazio il rumore dell’acqua, prima leggero e poi sempre più intenso.
Intorno continua la vita dei campi: il grano, le foglie, i trattori delle aziende agricole e il lavoro quotidiano di chi mantiene vivo questo paesaggio. Non una campagna da cartolina, quindi, ma un ambiente reale, ancora legato ai suoi tempi e alla sua fatica.
È proprio qui che la camminata yogica trova il suo senso più semplice: rallentare, ascoltare il respiro, sentire il terreno sotto i piedi e concedersi qualche minuto senza dover arrivare da nessuna parte in particolare.
Policiano diventa così una piccola possibilità di evasione a pochi chilometri da Arezzo. Nessuna illuminazione mistica obbligatoria: basta camminare, respirare e ricordarsi che ogni tanto anche stare in silenzio può essere un programma.
Simona Beligni


