Alla Verna di miracoli se ne raccontano da secoli, ma quello della prostata mancava ancora.
A colmare la lacuna ci ha pensato internet, quel luogo meraviglioso dove basta mettere insieme un convento, un antico manoscritto, due frati dal nome rassicurante e una confezione di integratori per trasformare San Francesco nel responsabile marketing di un prodotto per la salute maschile.
Il Santuario della Verna ha pubblicato un avviso per mettere in guardia i fedeli e, più in generale, chiunque abbia ancora la pessima abitudine di credere a ciò che legge online.
Sta infatti circolando una falsa comunicazione relativa a un prodotto denominato “ProstaOne”, presentato come rimedio per la salute della prostata e collegato, naturalmente senza alcun fondamento, a un antico manoscritto custodito alla Verna.
Per rendere la storia più credibile compaiono anche presunti religiosi, fra cui “fra Luca” e “Padre Tommaso”, coinvolti nella promozione di altri fantomatici rimedi miracolosi.
Mancava soltanto “Fra Amazon Prime”, con consegna gratuita entro domani.
Dal Santuario sono categorici: nessun collegamento con questi prodotti, nessuna autorizzazione all’utilizzo del nome della Verna e nessun frate spedito in missione evangelica nel settore degli integratori per la prostata.
L’invito è quello di non effettuare acquisti e soprattutto di non fornire dati personali attraverso queste comunicazioni.
Secondo quanto riportato, sulla vicenda è stata presentata anche denuncia.
La tecnica, del resto, non è nuova: si prende un luogo conosciuto e autorevole, ci si aggiunge una storia misteriosa, possibilmente con un manoscritto vecchio di qualche secolo, e alla fine si scopre che l’illuminazione spirituale costa tre comode rate.
Il Santuario invita anche a condividere l’avviso, soprattutto per proteggere le persone più fragili.
Perché la fede può anche smuovere le montagne. Ma quando qualcuno promette di sistemare la prostata grazie a un manoscritto francescano, prima di gridare al miracolo conviene controllare chi incassa il bonifico.
Questo articolo usa l’ironia per commentare fatti reali.


