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Filippo Nibbi colpisce ancora: quattro nuovi “Manifesti & Manifeste”

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Filippo Nibbi colpisce ancora: quattro nuovi “Manifesti & Manifeste”

Introduzione a cura della redazione.
Li pubblichiamo da anni. A centinaia. E sarebbe bello poter dire che, con l’esperienza accumulata, ormai abbiamo capito perfettamente i manifesti di Filippo Nibbi.
Sarebbe bello. Ma sarebbe anche falso.

Tornano dunque i “Manifesti & Manifeste”, quelle composizioni nelle quali fotografia, citazioni, giochi di parole, associazioni imprevedibili e pensieri apparentemente lontanissimi vengono messi nella stessa stanza e lasciati liberi di arrangiarsi.
Nei quattro nuovi lavori c’è praticamente tutto.

C’è la fine del mondo affrontata con mosche soldato, moschetti, giardinieri e fioretti. Perché quando l’Apocalisse arriverà, evidentemente, il problema principale sarà non confondere entomologia, armi da fuoco e scherma.

Manifesto “Cosa fare per la fine del mondo” di Filippo Nibbi
“Cosa fare per la fine del mondo”, uno dei nuovi “Manifesti & Manifeste” di Filippo Nibbi.

C’è poi “Da una famiglia ebraica”, costruito attorno a un’immagine forte e alla frase: “Bisogna essere molto forti per amare la solitudine”. Qui il registro diventa inevitabilmente più delicato: immagine e parole vengono accostate dall’autore e lasciate all’interpretazione di chi guarda, senza bisogno di aggiungerci sopra una seconda mano di vernice editoriale.

Manifesto “Da una famiglia ebraica” di Filippo Nibbi
“Da una famiglia ebraica”, uno dei nuovi “Manifesti & Manifeste” di Filippo Nibbi.

Poi arriva “Ho la sciatica”. Titolo che promette una visita dall’ortopedico e invece propone una casa aggrappata alla montagna accompagnata da una frase sul successo, la sconfitta e il coraggio di continuare.
Non sappiamo se la casa abbia la sciatica. A guardarla, qualche problema alla schiena potrebbe averlo.

Manifesto “Ho la sciatica” di Filippo Nibbi
“Ho la sciatica”, uno dei nuovi “Manifesti & Manifeste” di Filippo Nibbi.

Infine c’è “WC”, dove l’aeroporto intitolato a Silvio Berlusconi, Malpensa, una vignetta e una citazione attribuita a Jean-Paul Sartre finiscono nello stesso manifesto. Un incontro che probabilmente non era stato previsto né dalla filosofia francese né dall’aviazione civile.

Manifesto “WC” di Filippo Nibbi
“WC”, uno dei nuovi “Manifesti & Manifeste” di Filippo Nibbi.

Cercare una morale comune ai quattro lavori sarebbe probabilmente l’errore.
I manifesti di Nibbi funzionano da tempo proprio così: si guardano, si leggono, si resta qualche secondo in silenzio e infine ciascuno decide autonomamente se ha capito qualcosa.
Noi, dopo centinaia di pubblicazioni, siamo ancora felicemente in fase di studio.

E forse è proprio questo il bello.

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Filippo Nibbi
Filippo Nibbi
Nato a Cortona. Poeta e scrittore della Fantastica arte di inventare il possibile e renderlo reale con il gusto del sogno, delle creatività e del piacere. Ha collaborato con Gianni Rodari. È autore del poema "Parlando di mio nonno Polifemo".

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