Il Comitato Stazione AV Arezzo torna a spingere sulla soluzione Medioetruria a Rigutino e lo fa mettendo sul tavolo l’argomento più difficile da ignorare: i soldi. O, più precisamente, la crescita economica che l’Alta Velocità potrebbe portare al territorio aretino.
Secondo il dato richiamato da SAVA, le città servite dall’Alta Velocità possono registrare un incremento del PIL fino al 10%. Il Comitato richiama inoltre studi pubblicati dal gruppo FS sugli effetti positivi dell’AV su turismo, attrattività, investimenti e integrazione territoriale.
Tradotto dal linguaggio dei convegni: un treno che si ferma può essere più utile di cento tavoli tecnici che invece restano perfettamente immobili.
«In un momento di flessione economica – sottolinea il Comitato – l’Alta Velocità può rappresentare una leva concreta per rafforzare la competitività di Arezzo».
SAVA torna poi a chiamare in causa il mondo industriale aretino. Secondo il Comitato, Confindustria Arezzo non avrebbe ancora assunto una posizione netta, mentre Confindustria Toscana Sud sostiene che la stazione debba essere realizzata indipendentemente dalla localizzazione scelta.
Ed è proprio qui che SAVA alza il sopracciglio. Perché dire “facciamola, non importa dove” va benissimo se si parla di una panchina. Un po’ meno se si tratta di una stazione destinata, almeno nelle intenzioni, a ridisegnare collegamenti, investimenti e prospettive economiche per decenni.
«Dire “facciamola, non importa dove” – sostiene SAVA – significa non affrontare il vero tema: quale soluzione può garantire il maggiore beneficio al territorio».
Il Comitato riconosce l’importanza dei rapporti con Siena e Grosseto, ma ribadisce che le scelte infrastrutturali dovrebbero prima di tutto tutelare le prospettive di sviluppo di Arezzo. Insomma, l’amicizia tra territori è una gran bella cosa, ma possibilmente senza lasciare il binario sotto casa agli altri.
La conclusione di SAVA è netta: «Il futuro economico di Arezzo non può essere subordinato ai buoni rapporti con i territori vicini. Servono dati, coraggio e una scelta strategica».
Il dibattito su Medioetruria, dunque, continua. In attesa della stazione, almeno una cosa ad Arezzo viaggia già ad Alta Velocità: la produzione di posizioni, controposizioni e comunicati stampa.
Questo articolo usa l’ironia per commentare fatti e posizioni reali.


