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Saione, ecco la ricetta di AVS: “meno slogan e più quartiere vero”

Un quartiere raccontato troppo spesso per problemi prova a ripartire dalle idee dei suoi abitanti

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Saione, ecco la ricetta di AVS: “meno slogan e più quartiere vero”

Un quartiere raccontato troppo spesso per problemi prova a ripartire dalle idee dei suoi abitanti

Partiamo sempre dai documenti. Il resto è il nostro modo di leggerli

📄 FONTE Ufficio stampa AVS e Arezzo 2020

Saione, dopo le ricette di Menchetti arrivano quelle di AVS: “Meno slogan e piùPROPOSTE SAIONE quartiere vero”

AREZZO – A Saione succede una cosa strana: i cittadini escono di casa, fanno una passeggiata… e invece di parlare del tempo si mettono a discutere di degrado, sicurezza e futuro del quartiere. Incredibile ma vero, è quello che è successo durante il presidio organizzato da Alleanza Verdi e Sinistra/Arezzo 2020, dove tra buche, erba alta e qualche parcheggio creativo è spuntata anche una cosa rara: delle proposte.

Perché sì, mentre da anni Saione viene raccontato come il Bronx de’ noantri, chi ci vive continua a dire una cosa semplice: “Oh, ma qui ci si vive davvero”. Solo che tra una promessa e l’altra, la situazione è rimasta quella che è: sicurezza percepita così così, degrado qua e là e socialità lasciata un po’ al fai-da-te.

E allora AVS prova a cambiare musica: meno allarmi e più presenza vera. Tipo coinvolgere chi il quartiere lo vive tutti i giorni – residenti, associazioni, comunità straniere – invece di parlarne sempre da fuori. Una rivoluzione? No, buon senso. Che ad Arezzo, a volte, sembra fantascienza.

Tra le idee, spunta anche un punto fisso a Campo di Marte: un luogo dove i cittadini possano trovare servizi e magari pure il vigile di quartiere, quello vero, non quello che appare solo nei comunicati.

Poi c’è il Pionta, che ormai è un classico: bello, enorme e sempre un po’ lasciato a sé. Qui la proposta è semplice: meno macchine parcheggiate a caso e più spazio per eventi, cultura e decoro. Tradotto: farlo vivere, invece di guardarlo.

Capitolo via Filzi: tra contenziosi, immobili fermi e acqua stagnante (che già si prepara a fare amicizia con le zanzare), la situazione è quella che è. L’idea è trasformare tutto in una Casa delle Culture. Prima però, dettaglio non da poco, bisognerebbe risolvere i problemi di base.

Sulla caserma dei vigili, niente misteri: per AVS si può fare nell’area di via Tagliamento. Basta volerlo.

E poi c’è piazza Saione, dove il vero sport cittadino sembra essere cambiare progetto ogni due per tre. Qui i cittadini chiedono una cosa rivoluzionaria: rispettare gli impegni presi. Roba da fantapolitica.

Infine piazza Zucchi, che nelle intenzioni dovrebbe diventare un luogo per eventi e socialità, con spazi coperti per l’estate. Insomma, un posto dove fare qualcosa invece che passarci e basta.

Il succo? Saione non è solo un problema da raccontare, ma un quartiere da vivere e sistemare. E mentre qualcuno continua a parlare, c’è chi – passeggiando – prova almeno a mettere qualche idea sul tavolo.

Poi oh, se si passa dalle parole ai fatti, quello sì che sarebbe davvero satira.

Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni (nato il 1° aprile di un anno imprecisato, perché gli piace mantenere un alone di mistero) è un giornalista, scrittore e debunker di professione, noto per il suo acume nel smontare bufale e teorie del complotto con una buona dose di ironia. Cresciuto tra vecchie macchine da scrivere, giornali ingialliti e discussioni animate al bar, sviluppa fin da giovane un'insana passione per la verità… e per il caffè corretto. Dopo una laurea mai del tutto confermata in Giornalismo Investigativo presso l'Università della Vita e un master in Sarcasmo Applicato, si dedica alla sua missione: scovare fandonie, ridicolizzare fake news e dare il tormento ai complottisti più fantasiosi. Ha collaborato con testate inesistenti come Il Giornale delle Bufale, La Verità (Quella Vera) e Fact-Checker’s Monthly, oltre a essere autore del bestseller immaginario "La Terra è rotonda e altre scomode verità". Attualmente vive tra la redazione e i social, dove smonta quotidianamente le teorie più assurde con il suo motto: "Una bufala al giorno toglie il neurone di torno". Se lo cercate, probabilmente sta battibeccando con qualche utente convinto che gli Illuminati controllino il meteo.

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